;i 8 Della Bellezza
te l’anima : ovvero a pie deìla Torte , cioè del petto ( intendendosiper Torre il nostro individuo dal cuore alla mente, perloqual trattova l’Amore ) chiamato Torre animata , e d’alco intelletto ripiena daiTetrarca nella Canzone. E ’ fi debile il filo , &c.
Nel bel gìoveml petto ,
Torre d alto intelletto,.
la qual Torre tace , quando T ànimo acconsente il che vuol dire»che quando l’animo [il quale, o per anima , o per potenza delibera-tiva , cioè volontà, si pigli, è quello, che sta alla guardia osella Tor-re) acconsente alPamor terreno, ed al senso , che proccuraqo guada-gnar la Torre, ella riman priva dell’esercizio della .sua fortezza , im-portando la parola tacere alle volte privazione, non più appresso i La-tini, come.
Per amica filentia Lune .
di Vergilio, cioè in tempo, che la Luna è priva di lume ; che tra iToscani, come si vede in Dante medesimo, il quale'si valse dell’istessametafora nella sua Commedia al primo deH’Infer.
Adi ripigneva là dove il Sol tace ,e nel quinto dell’istesso,
I venni in luogo d’ogni luce muto ,
Ma ciò non avviene nel caso del Sonetto di Dante , mentre la dettaDonna arrivata a pie della Torre ascolta subitamente una voce , chela consiglia a dipartirsene, perché la Torre è signoreggiata da un'al-tra Donna , che siede sopra di essa , cioè dalla Ragione , che risiedenella mente, sommità della Torre, la quale da Amore, era stata fattaSignora assoluta nell’amorose cose di Dante. .onde T Amor sensuale ,quando si vede così rigettato , se ne parte tutto vergognoso , cono-scendo n»n potere ottenere ciò , che credeva d'avere ottenuto . Ve-dete,or Voi, come questa macchina è tutta ripiena di sentimenti Pla-tonici , e di quanta bellezza internamente è adorna ? Eg. Il veggiobenissinio; e non poco mi maraviglio, che Dante> e gli altri antichidi riguardo, i quali molto ben sapevano il-fine della Poesia ( ammet-tendo Io qualche rozzezza nella locuzione, perciocché in quel tempola Lingua Toscana era bambina ) affettassero di chiuder sotto sì oscu-re, e diffìcili macchine sì nobili .sentimenti. Em. Non ve ne maravi-gliate, perché veramente affettavano tal modo di comporre . Anzi vene potrei raccontare de' più strani •, spezialmente di Dante , il qualecompose una volta un'intera Canzone , tessuta di versi Provenzali ,Toscani , e Latini egualmente distribuiti . Eg. Ed è pur vero? Em.Verissimo ; e per togliervi ogni dubbio , ve ne reciterò alcun versorimastimi in mente nel leggerla, Eg. L’ascolterò volentieri, Em. Ec-covi il principio.
Ahi faulx ris per qe trai havesOculos meosì Et quid ubi feci ,
Che fatto m'hai così spietata sraudeìJam audiffent versa mei Graci ,
Sai omn autres Dames , e vous saves ,
Che ’ ingannator non è degno di laude iTu fai ben come gaude
Adi -