zi Della Bellezza
ma basse . Contutcociò , non perche si debbano trattar basse cote ,potranno quelle esser vili anzi per la vicinanza , e pendenza delPumiltà alla viltà , viene questo stile riputato difficultoso oltre modo.»e tale da -ingannare qualunque più esperto , e guardingo composito-re , se attentamente non -bada a ciò , che e’ fa . Di maniera che ,quanto ,è facile , che il sublime maneggiato inavvertentemente si ri-solva in frigido , altrettanto è facile , che l’umile degeneri in vile ;e però quella stessa prudenza , la quale debbe proporsi chi componein sublime stile , debbe egualmente governar la penna di colui, chevuol trattare Puntile stile perfettamente Questo stile , perche fecon-do Cicerone è opposto al sublime ( benché secondo altri non sia op-posto diametralmente , come il frigido , di cui fa parola il Falereo ;ma tranfversalmente , ed in quanto non sopporta magnificenza ) ri-getta tutte quelle circostanze , che sono abbracciate dal sublime ca-rattere , come , oltre alle già dette cose , dalle quali debbono aste-nersi i maneggiatori di simile idea , il concorso delle vocali , la cir-colazione .de’periodi, e il passaggio de’medesimi oltra due versi sic-come per io contrario di varie circostanze dal sublime .rigettate siprovvede ail’umile, come delPacume, cbe si dirama anche sottigliez-za , o astuzia ; de’ modi , e delle figure troppo obbligate , e cbe dal-la magnificenza del sublime, pé’l loro poco valore, sono dispregiate,come Patititeli , e simili Ma non perché al sublime , che richiedeogni diligènza , P umile si contrapponga , dovrà questo esser tratta-to con negligenza ; anzi sarà peso del compositore di coprir collanegligenza .un’esattissima diligenzaOr veggi amo, se .il Sonetto delCostanzo è a bastanza dotato de’premeffi riguardi; e se in questo ge-nere , possa , quanto all’esterno , diesi perfettamente bello . Cbe ilsoggetto sia umile non può avocarsi in dubbio ; mentre altro noncontiene, che una querela , o per impedimento , che per lungotempo gli avrebbe tolta la vista della sua Donna , o per lontananzadella medesima: potendo in ambedue i modi esporsi le parole pertan-to spazio,. La distesa , o condotta di questo soggetto non meno umilesi riconosce, essendo ella fatta dialogisticamcnte , introducendosi gliocchi a lamentarsi, per non poter vedere l’ogetto amato; e il Poeta,che proccura di confortargli . Che poi il Dialogo s’ aspetti ali’ umileorazione , è senza controversia , perché richiede it» primo luogo laproprietà, e la famigl.iarità ; e del Sonetto dialogistico, come di cosaappartenente alPidea umile , non mancano esempj , essendovi , inframille, quel del Petrarca.
Occhi piangete, accompagnate il core.e quell’altro del medesimo.
Che fai, Alma, che pensi, avrem mai paceìcome anche Palerò del Casa, che incomincia.
Tempo sen fora omai stolto micr-eore.
De’ Concetti non accade favellar gran fatto , perché per se stesti ap-pariscono umili , come tolti da! fonte dell' umiltà , che , nel ragio-nar d’Amore , si è la bellezza esterna della Donna , semplice » eschiettamente considerata; siccome né meno delle sentenze , le qua-li da ranco poco splendore sono illustrate, che gli occhi di qualunque
intel-