Della Volgar Poesia- DiaI.HL 35
La quarta dimostrazione del mentovato' participare risguarda il con-corso delle vocali,- il quale dicemmo già, che quanto è più copioso,ramo più magnifica, quanto meno,, tanto più umile rende l’orazione.Vedete ora, come il presente Sonetto participadel sublime e col con-corso di vocali fintili,. come nel quarto verso salute , e vita-,, e di va-rie,. come nelstottavo prudentia , e onestate , e in più altri luoghi, ein una stessa parola, come presto,, tenea, traea , potea,- prudentia, oc-chio:. e al rincontro participa deH’umile , per li versi , che alcuno diniun riguardo ne tengono,, come il nono, il decimoterzo, e il deci-moquarto; e per quello, che affatto n’è privo-E j) leggiadra dentro vi discerno -
La quinta dimostrazione finalmente nel numero,, o neH’armonia con-siste ; la quale perche totalmente dipende dal sito delle voci , e dellecesure ,- dalla collisione ,, e dal concorso antidati, lascerò di farneparola , potendo voi , per voi stessa , riconoscere , come ad' ambe-due le idee estreme s’attenga il presente Sonetto , anche rispet-to al numero ; e solamente mi ristringerò a quello delle desinenze,o rime , le quali sono scelte con grand’ artifizio per l’ìdea moderata :mentre al dislillabo, e triffll.labo pieni , cioè, che anno doppia con-sonante nella desinenza ,, come volto , interno , rivolto , eterno , chealla sublimità si appartengono, contrapposti sono il quadrisillabo,come infinita,, invaghita , e il dissìllabo, e trisillabo scemi, cioè sen-za consonanti nella desinenza , come rai , giammai , mirai , cheservono ali’umiltà. Eg, Molto chiaramente , e pienamente avete,0 Lamindo , considerate le circostante della moderata Idea nel So-netto- da me recatovi : perlochè in quanto ali'esterno bellissimo sen-za altro io lo giudico - Or veggiamo , Tirsi , se a sì bella corteccia,corrisponda il midollo . Tir. Certo che sì ,. Egina; nè peravven-tura molto avrò da affaticarmi per soddisfarvi : avendomene Lamin-do colla sposizione del soggetto, o argomento, aperta agevolissimavia Eg. Orsù dite che vi ascoltiamo . Tir. Quello , che abbiavoluto dire il Poeta nel presente Sonetto abbastanza ne l’à additatoLamindo - Per veder dunque , se stabbia detto , non sarà che bene,di annoverar di nuovo i gradi del Platonico Amore; mentre , se sià da -confessare il vero , l’interna bellezza de’Sonetti amorosi nonpossiamo trar meglio ,, -che dal metafisico , e secondo gst insegnamen-ti di Platone : essendo noi seguaci del Petrarca , il quale altro fontepiù abbondevole , e limpido non seppe ritrovare , perché senza dub-bio non si ritruova ; e però voi molto saggiamente vi siete avvi-sata ,- in isîerre tra i Sonetti amorosi del Lo stanze» , quei , che sonoricchi di tal filosofia , per rintracciare in essi' l’interna bellezza dell’amorosa Poesia Toscana . Sei dunque sono i mentovati gradi , cioèla vista dell’oggetto sensibile amato : la considerazione della figuracorporea immaginevolmente fatta : la contemplazione ragionevoledella- bellezza di tutti i corpi : la conversione dell’anima in se stessa,e la conoscenza della sua dignità: il ricevimento in se stessa del lumedella bellezza -• e finalmente il ritrovamento del medesimo lume nelsuo Autore , cioè in Dio .- Di questi gradi , come parimente abbiamveduto, gli ultimi due, come sublimisfimi, assidea sublime si appar-
C a tengono :