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DELLA BELLEZZA
DELLA VOLGAR
POESIA
DIALOGO QUINTO.
Si comenta un’altro Sonetto del Costanza; e poi esa-minandosi. X-Elvìo favola Pastorale dell’Autore del-la presente Opera , si spiegano i precetti della Poe-sia Tragica ; e si mostra, come la medesima postaaccomodarsi col costume Pastorale.
Evìnci .
{a ) Gerafìo Tritorno *(b) Elcino Callàia .
( a ) Mo ufo
Francesco
Maurizio
Gontìeri.
Olro per tempo-sete venuto, o Cerasta? -Ger. Abbia- sb) Monsig.tene grado al vostro nobilissimo genio di virtuosa*. Marcello se-mente conversate, il quale a.poco a poco mi distac-cada ruttigli affari./ ma non però.da mia solleci-tudine è stata maggiore di quella d’ Elcino , die ègiunto prima di me ; ed . io T ò’. trovato alta portadel vostro Palazzo, inteso, come mi parve, a disbrigarsi da un non sochi, che quivi importunamente, proccurava eli trattenerlo. Eg. Me. egligià viene co gli altri soliti compagni- Elcino , eh come è possibile,che voi siate stato il secondo ad arrivare ? Elc. Io sarei stato il pri-mo a capitarvi davanti, siccome sono stato il primo a mettere il piesulla soglia della porta del vostro Palazzo ; ma un' accattabrighe in-discreto , che mi allatta ovunque mi truova , essendo quivi soprag-giunte , per lungo tempo mi à trattenuto ; e per poco non sonomontato in collera per la pertinacissima indiscrezione diluì. LF. Eglisarà stata la beila scena quella., che avrete fatta tra voi.} Elc.'Oh ellaè stata più tosto per esser brutta Ger. Interrompiamo di grazia ogniindugiò , perché-grandemente mi stimola la curiosità di sapere la ca-gione di questa novella nostra venuta . Elc. Deh, Egina ,.non ci te-nete a bada / ditela senza più , perché anch’io sono bramosissimo d’ascoltarla . Eg. Finora ò adoperato , come scolare / oggi vo fareun poco da maestro , se pure me '1 permetterete . Ger., Che dite iElc. Volete voi forse esporre alcun Sonetto del nostro Costanzo îCreso. Ifi. Folg. Poesia. Tom. FI, E Eg. Ad-