Band 
Volume sesto.
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68 Della Bellezza

alle penne. Elc. Egregiamente avete risposto: proseguite ora ri vesti'©ragionare . Eg. Umile finalmente è anche 1’altra metafora de’ mesidell’anno significanti l’etadi dell’nomo, non solo per l’umiltà degli stessi vocaboli de 1 mesi, ma per esser volgare fi paragone trai 8anno, e la vita, e tra le stagioni di quello, e l’etadi di questa. Ger.Giacché Elcino vi à fatta una domanda , voglio farvene una ancor’io. Vorrei saper da voi, quali età spiegate vengano da i mesi nel So-netto nominati . Eg. Non solamente io voglio » Gerasto , risponderealla vostra domanda ; ma di più voglio mostrarvi, dentro la metaforade gli stessi mesi contenersi il tempo preciso , che corse fra l’innamo-ramento del Poeta , e la composizione del Sonetto , dei qual parlia-mo . Ger. E’grande il vostro ingegno, Egina / Eg. Ascoltatemi . Ari-flotile nella Retorica, dividendo 1’umana vita in tre età, cioè, gio-ventù, virilità , e vecchiezza, costituisce il vigore del corpo dal tren-tesimo insino al trencacinquesimo anno ; e dona poi- rutti gli ante-cedenti alla gioventù, e tutti i susseguenti alla vecchiezza. Dividen-dosi pertanto a detta misura metaforicamente fanno , inteso per locorso della vita umana , e si verrebbe a costituire la sua gioventù daAprile insino a tutto Agosto ; la virilità da Settembre a tutto Otto-bre y e la vecchrezzâ , da Novembre a tutto Gennaio: portando fan-no in questi tempi tutto ciò , che ali'età suddette assegna Aristotile :sènza- aver riguardo a Marzo , e Febbraio , i quali, come simboleg-giami i due estremi della vira, sono incapaci di considerazione . Orpratichiamo questa teorica nel caso del Costanzo. Egli dice, che eransetti anni , che amava la sua Donna . Questi sette anni si deono di-stribuire tra i mesi nominati nel Sonetto, che sono Ottobre per la vi-rilità,. e Maggio, ed Aprile per la gioventù. Se adunque divideremogli anni suddetti in due parti, e la maggiore, cioè anni quattro, con- 4cederemo alla gioventù , cora’è il dovere , perché la virilità non eraancora compiuta, come dimostra la voce omai-, che è. avverbio imper-fezione di tempo dinotante , verremo a conchiudere , che il Poeta s’innamorasse d’anni ventifei in circa, e quando compose il presente So-netto, avesse intorno a tremaquarrro- anni. Ger. Sottilissima osserva-zione è quella, che avete fatta , o Egina; e ne godo , e me ne ral-legro ; perché da essa scorgo apertamente l’incomparabile perspi-cacità del vostro intelletto; e perché la nobiltà di tale osservazione,merita ogni più esatta diligenza , per torle ogni neo ,, che vi potes-se essere; però contentatevi di rispondere a due difficultà , che v*incontro . Eg. Dite pure .. Ger. Secondo la vostra sposizione , ilPoeta s’înnamorò quattro anni prima della virilità : non è egli ve-ro; Eg. Verissimo. Ger. Or come dice, che aveva passati il Maggio-,e fAprile della sua vira , che sono i principi della gioventù l Io perrne stimo , ciré avesse dovuto più tosto dire il Luglio , e l’Agosto ,i quali sono più prossimi a’mesi, che dinotano la virilità; tanto più,che il Poeta nel!’esprimere il fine della virilità ,, non si valse del Sce-rem bre > ma nominò FO-tcobre, ciré è fultimo mese alla virilità as-segnato • Eg. E’ facile lo scioglimento , se si considera , che il Poe-ta nel primo caso , dovendo esprimere la gioventù già finita, noaaveva bisogno di. mese determinato , ma poteva valersi di qualun-que.