Band 
Volume sesto.
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67
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Della Volgar Poesia Di al. V. 6/

le suddette convenienze, senza uscir dall’intraprcfo sistema, voi , Ge-rasto , m’interroghiate sopra sesterno cose ; e. voi , Elcino, sopra lan-terne ; finché sarem giunti a conseguire il nostro-fine »- cioè di farvedere il presenti Sonetto'anch’esio dotato del misto’ d’ambedue lebellezze..- Ger.> Prudente in verità,- e discreto pensiero : ma pure avre-ste minor briga , se voi ragionaste a vostro talento,* e noi andassimomovendo tratto tratto quelle difficoltà, che ci si parassero-dinanzi neldiscorrer , che voi farete . Elc. Anch’io concorro nel parer di Gera-sto Eg. Poiché tale è il vostro consiglio , son pronta a seguitarlo »e incomincierò dalP esterno .< Il presente Sonetto ,assecondo me , ali’umile idea s’apparriene ; perciocché il suo argomento è umile , con-tenendo in se il semplice sensibile Amore del Poeta , non-corrispostodalla sua Donna, benché lungo tempo abbia egli sofferto , e servito.Umili sono anche i concetti , co’quali si rappresentano la durezzadella Donna , e la lunga servitù , e sofferenza del Poeta; il che nonmi affatico a mostrarvi , come né meno l’umiltà d’alcuna sentenza;perché tutta ciò per se stesso apparisce-chiaro , e dalle altre dimostca-strazioni ,,che deggio fare,-vien confermato : ma alquanto mi disten-derò incorno alla locuzione . Ella non à dubbio , che ne’ quadernari.per la quantità de’traslati, delle metafore, e de’figuraci modi di dire,pare non poco nobile , e aliena dall’umiltà : contuttociò niuna dellementovate cose esce da i limiti al fumile stile prescritti, al quale nonè disdetto fuso di quelle a suo talento , quando tali non sieno , chead altro carattere si convengano . Veggasi la metafora dellayé/ctf.perla Donna amata : ella è umile . Veggasi l’altra de\ focile per lo stru-mento , col quale Amore accende il suo fuoco : ella é umile ; anzitaluno la giudicherebbe anche vile. Veggasi quella dell 'ardere il cuoreper costringere ad amare: anch’efisa, come usatissima, è popolare, edumile ; e dr sì fatte metafore si valse il Petrarca nella Canzone. Nel-la stagion che il ciel rapido inchina , la quale tutta dentro il carattereumile si raggira; cioè della prima, e della terza svelatamente , e delfla seconda, virtualmente, in quei- versi.

Come m’à acconcia il foca

Di questa viva petra ••

Né mesto; umile è qucll’altra d’aver albata al cielo la sua Donna col-la lingua, e collo stile ; e benché il Petrarca si valesse di essa in quelSonetto di carattere magnifico.. Io pensava affai destro esser sull'alt?ove disse.

Mai non porla volar penna d’ingegno ,>

Non che stil grave, o lingua .

nondimeno come nota , e popolare , può anch’ella servire ali’umil-tà . Elc. Ma come , o Egina , si può’ innalzare altrui colla lingua,e collo- stile2 Eg. Voi uscite della metafora ; perché innalzare al Cie-lo con lingua, e stile, significa celebrare al più alto segno. Ma noi*peto , anche propriamente parlando , questo sentimento zoppichereb-be ; perché la; lingua, e lo stile' col suono delle parole, che vien rice-vuto dalTaria, e portato in alto’, sono strumenti ben’atti ad innalza-se, al par di quello , che farebbon le ali , come si riconosce dal suddet-to passo del Petrarca,, nel quale si dà il volo alle parole, non men che;

E 2 , alle: