Band 
Volume sesto.
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116
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n6 Della Bellezza

Poeta Epico debbe aver più riguardo all’universaie, che alta’ verirà ds?particolari , considerando egli le cose non come sono state , ma come dovrebbono essere ; e quindi addiviene » che se egli narrerà coli*ordine storico , e da tal narrazione non nascerà maraviglia , nè di-letto, e’noterassi di poco artifizioso, e giudizioso, per aver trascura-to di valersi del privilegio del ('alterazione, e confusione, che per de-star la maraviglia , e il diletto gli è conceduto .. Ma non perché 1 -Epopeia prenda dall’Istoria il principio, e il fine, seguirà» clie debbaella narrare, come ('Istoria fa; imperciocché si vuol far la narrazio-ne con artifizio , confondendo , e perturbando i tempi » le persone »e le cose, clic il mezzo costituiscono, senza altro riguardo, che dicondursi con tal mezzo al suo fine . Or veggi amo , se il Poema neinostro Lacone cammini colle suddette circostanze circa ('integritàdella favola » LaFavola dell’Imperio Vendicato, non v^à dubbio» chesia intera, avendo il suo principio , cioè il moto dell'Armi Latinea!('impresa della vendicatone dell’Imperio Greco,, e il suo fine » cioèla stessa vendicatone; ambedue le quali cose sono vere , ed Istori- Sche. I mezzi poi, per li quali si va al detto fute». moki veri sono » (molti finti, e- moki misti - Tra. i veri si annoverano ('elezione diBalv-'duino Conte di Fiandra per Imperador de’Greci » il ritiramenco d*Alessio Fratricida alla sua quiete , ed altri; oltre a i Personaggi , iquali quasi; tutti veri sono-, e co’propri nomicognomi, e titoli ap-pellati: anzi tanca é stata la diligenza del Poeta in questa parte, diepiù tosto- si. è eletto di cagionare a prima- faccia in-ehi legge qualcheconfusione., per la duplicazione , e triplicazione de'medesimi nomi ,e poco gradimento per- ('asprezza di non pochi de gli stessi , che farmutamento, di nomi proprj in finti. Tra- i finti si possono considera-re i successi- d’Araspina, e d’EudossaCangisene,. l’Alloro- di Focide,le Fate,. Dicefalo, e molti più .Fra i misti» Basilago, che fu un Ma-go di que’tempi. detto Basilacio» il Salentino,. pel quale il Poeta in-tende se stesso, i fatti d'Andtonieoifatti d'Astuto,.e moki altri,parte, de’quali finti fono parte veri , e parte alterati . Quanto poiquesti mezzi sieno artifiziosi e artifiziosamente » e con ordine per-turbato raccontati » lo dimostrano’gli episodj , che per lo più sonocavati da ciò, che procedeva nell’Istoria fazione » colla quale inco-mincia il Poema,-come ('episodio dell’occupazione dell’ Imperio Gre-tto fattada Barda, che si racconta nel canto 17. ed altri „ E di ciò basti-vi, Egina » aver la- notizia ; mentre potrete riconoscerlo pienamentedalla lezione dell’Istoria, e del Poema: rimanendo-a me poco tempo, emoke - altre cose da dire. T^.Ma come é egli ciò» se a me. pare, che ilPoema cominci a narrar per filo rimotiffimamente ? Nit. Voi sete er-rata; perciocché egli cominciacon l’aprimentodell’intenzione delCol-legati; la quale, benché, nello stringersi la Lega, si manifestasse essereil riporre nel Soglio Greco Isacio accecato» e Alessio figliuolo di lui»nondimeno intrinsecamente si sti la vendicatone dell'Imperiod'Orien-te» col riunimento della ChiesaGreca colla Latina, dalla quale ('avevadivisa lo Scisma, come apparisce da i seguenti versi del primo Canto-Ma ben'ei fu noflro pensier di questaSconvolti, Regni { altissimo, penserò ),

La è