134 Della Bellezza
JMè pietà lo ritien , forza il ritarda ,
Che'L tutto non ruinie spenga , & arda*
La seconda condizione del costume ,è la convenevolezza , cioè cheil costume non si collochi in persona , a cui si disconvenga . Questacondizione si considera spezialmente nel seta , nel sesso, nello stato,e nell’ufizio ; imperciocché quanto alFecà , diversi sono i costumi de*fanciulli, de’giovani, de’robusti, e de’vecchi : quanto al sesso , mot-ti costumi si convengono agli uomini, che si disconvengono alle don-ne • intorno allo stato , i ricchi , e i poveri anno costumi diversi,siccome i prosperi , e gli sfortunati , i nobili , e i plebei ; e circa L*ufizio, tra il Re, e il Suddito, il Capitano, e il Soldato , il Padro-ne , e il Servo non v’è convenevolezza di costume . I giovani fonodesiderosi, animosi, violenti, impazienti, arditi , incauti , mutabilinegli affetti, e intemperati nelle passioni•• all’incontro i vecchi pocodesiderano , facilmente paventano , e tardi fono , e flemmatici , eguardinghi; fono fprmi ne' propositi , e faggi , ed autorevoli : ma irobusti , cioè quei d’età virile , per sappunto tra il mezzo de î gio-vani ,, e de i vecchi camminano . Siavi d’efempio per l’età giovanileciò, che si narra di Volco nel canto trentafeesimo dell’Imperio Veti.dicato, ove egli si descrive in duello col Re della lamica, in issato'di morte per la violenza delsamore , che portava ad Eudossa , e fi-nalmente preso dal nuovo amore di Sclerena ; e quivi riscontrate aparte a parte i costumi rutti , che al giovane si convengono . Per 1’età senile potremo valerci d’Ugone Conte d’Artesia, che nel dissua-dere l’impresa della vendicazione, adopera appunto con tutti i costu-mi de’vecchi; e per la virilità i fatti di Bonifazio sono acconcissimi.Ma non però a tutti i sessi, e gradi, e ufizj si converranno gli stessicostumi assegnati all’età suddette ; imperciocché le giovani donne so-no timide, pusillanimi , credule , più ferme negli affetti , che i gio-vani uomini , e più caute nel celar le passioni ; siccome per lo con»trario le vecchie donne co’vecchi uomini non convengono ne’ costu-mi, essendo quelle colleriche , violenti, incaute , incredule, impru-denti, e maliziose; e le mezzane meno temono, più ardiscono, mencaute, e più sagaci fono , che le giovani , e men colleriche , e vio-lenti , e più caute , e prudenti , che le vecchie : ma quanto discon-vengano si fatti costumi da quei de’ mezzani huomini , facil cosa èriconoscerlo,. Diversi altresì, come abbiam detto , fono i costumi de’Nobili, de’Grandr, de’prosperi, e de’ricchi , da quei degl’ ignobili ,deprivati, de’miserabili, e de^poveri ; perlochè il Poeta dee nel des-crivere i costumi camminar con somma considerazione , e riguardarbene quel, diesi convengan i personaggi, che prendeasi imitare, co-me à fatto Lacone » e voi , Egina , potrete certificarvene , non soloper gli esempi testé recati; ma, colla lezione del suo Poema •• non siparendo tempo opportuno, oggimai di far minute osservazioni decan-ti, e si varj costumi, che per quello si leggono sparsi. La terza con-dizione del costume è la somiglianza , Anche sopra di ciò ncll’inter-pretazione del testo d’Anstotile v’à di molte opinioni; maio, segui-tando il Piccolomini, e il Robertelli, sonodi parere, che la simiglianzariguardi solamente le persone, i costumi delle quali da altri innanzi a noi
sieno