Della Volgar Poesia Dia!. VII. r 3 y
seno stati descritti, e che cali costumi a noi non sia lecito di varia-re, facendo, per cagion d'esempio , Achille piacevole , Oreste lietoOliste balordo, quando- altri Autori ce li descrivono- il primo iracon-do , l’altro malinconico , il terzo astuto. Lqll'tlìeiso parere si è uni-formato il nostro Lacone, per quello, che s’aspetta all’istoria, aven-do rappresentati Balduino , Bonifazio-, il Dandolo, Folco , Basi lago»co gli stessi costumi, de’quali per mezzo* del ['istoria abbiamo notizia-*La quarta condizione finalmente è ['egualità ; e questa riguarda ipersonaggi, che novellamente noi- introduciamo ut’nostri- Poemi, aciascuno' de i quali dobbiam noi assegnare' il suo costume , e questocontinuare in tutte le sue azioni; di modo-che un’iracondo sia sem-
pre iracondo , un feroce , sempre feroce , un timido-, sempre timi-do . Gli esempi di ciò tratti del Poema di Leeone , già ve gli ò re-cati ira favellando- della bontà del- costume , ove dissi , che i costumidovevano esser tali , che facessero- idolo del personaggio ; e l’idolo-non può mai formarsi senza ['egualitàEgli- è però vero , che se ta-luno farà incostante nel costume, non dovrem giudicare poco- accor-to il Poeta, ognivoltachè nel Poema, quel tale apparisca sempre in-costante; mentre in esso ['idolo dell’incostanza può riconoscersi ; an-zi evvi , chi stima ,- che per questo costume delj’încostanzà abbia di- -,
stintamente Aristotile annoverata ['egualità; e quesiLè il Piccolomi-ni, il quale cosi giudica laddove parla dell’òpinione, che la condizio-ne del simile abbracci anche le persone, che di' nuovo introduccmsi.
Ma quantunque il Maestro prescriva ai costume le condizioni men-tovate, e’non sarà forzato il- Poeta di valersi di esse infallibilmente'vperciocché l'istesso Maestro dice, che la Tragedia non può farsi sen-za azione , e può ben farsi senza costumi ; laonde veggi amo le don-ne guerriere , come nel Poema di Leeone , sono Clorianda, e Liser-na: i vecchi arditissimi , com’è il Dandolo , e cose simili ,. le qualiripugnano al natural costume.. Ma in trasgredir le dette condizioni „conviene al Poeta usare grande avvertenza , e con sommo giudiziocomporre, per non incorrere nella taccia di poco considerato, comedi facile porrebbe accadagli . Eg. Nitilo , già Uranio à fornito ilsuo ragionare, ben’io me n'avveggio, Ur. Voi vi siete apposta. Nit.
S’eglt à fornito, io fon pronto a ripigliarlo. Eg. Nol vuole il dovere,avendo tanto l’uno , quanto l’altro di voi ragionato abbastanza inquesta giornata , la quale sta per mancare ; e però domane prenderan-no, come dicemmo , le vostre veci (*) Lieo, e (/») Nedisto, per {i)llSe»Fpcompiere il ragionamento sopra l’Epopeia . fisso Buonar-
roti'*
(b) Il Co,Brandaligio;
Il Fini ài Dialogo Settimo.
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