Gio: Mario Crdcimbenî. 233
€a, né! sesto della Comica * nel settimo dell’Epica, della quale sieguepure a trattar nell' ottavo , conchiudendo finalmente con un’Epistola& Sigismondo Leopoldo Conte di Collonitz Canonico della Chiesa diStrigonia , poi amplissimo Cardinale di S. Chiesa), nella quale dà aquesto Signore piena notizia della Ragunanza d’Arcadia colle sueLeggi, e col Catalogo de gli Arcadi.
Universale applauso riportò questa opera, non tanto per la sua ve-nustà , quanto per la utilità , che si può trarre da essa , essendo ellapiena di ottimi precetti incorno alla volgar Poesia . Certamente nonsolo i nostri Italiani ne fecero gran conto, ma gli Oltramontani an-cora , e particolarmente gli eruditi di Lipsia ne’loro Àcci tom. z. le-zione io. pag. 459., ove con gran lode del nostro Autore si dà pie-na contezza delia detta sua Opera , la quale poi sali in cosi alta ri-putazione, che gran ricerca se ne faceva anche a prezzo esorbitante,tanto fu ella gradita dalla Repubblica letteraria .• Ma di questa bastifin qui averne ragionato , poiché più oltre occorrerà ripigliarne dis-corso, quando versassi alla ristampa della medesima..
Nuovi pregi a lui dunque crescevano , mencie , per essere cotantobenemerito delle Toscane lettere.; tre celebri Accademie di Firen-✓'■'ze, cioè la Fiorentina, l’alrra della Crusca, e quella de gli Apatisti,segnarono il di lui nome ne’loro Fasti, annoverandolo tra gli illustriloro Accademici ; alche non oscuramente mostrò d’alludere l’erudi-rissima Marchesa Petronilla Paolini Massimi, detta Fidalma Parceni-de , nella sua risposta a un Ditirambo del Creteimbeni., allorché di■lui così disse :
E l'Arno il sà , che fcerse Tra le-Rime
Da lungi il merto , e i grimi omr sofferse .. j e i crescim-
Inoltre nel fioritissimo suolo della detta Città fin dall’ora la nostra.^»; ub. ix.Adunanza v’ebbe il possesso di una Campagna , Fiorentina perciò gag. z8S. £-appellata. à.z.
Quindi ancora due Illustri Città della Toscana, cioè Siena , c Pi-sa, ambedue chiarissime per gli studj , acolieto due Colonie d’Arca-dia; imperciocché nelle Sancii Campagne ne fu condotta una colnome di FifiocrUica ; cosi chiamata da gli Accademici Fiosicritici ,tra scelto numero de’quali fu ali’Arcadia incorporato, della quale Co-lonia il sopranominato Pitto Maria Gabbrielli , detto Enfi fio Clito-reo, fu il primo degnissimo Vicecuslode, anzi Punico motivo , e lavera cagione , perche i! mentovato drappello di scelti Sanesi Pastorifosse tra gli Arcadi annoverato; Imperciocché, come poc’anzi abbiamdetto, allora quando il Creseimbeni si trattenne in Siena, non solamen-te sperimentò molto profittevole il consiglio, e i’opera del Gabbrielliper liberarsi dalle ostinate difficili malattie , che l’opprimevano , maebbe frequenti occasioni, e lunga comodità di pienamente informar-si in molti, e varj eruditi discorsi, che fece con esso lui, della dottri-na, e del raro ingegno del medesimo; per la qua! cosa tornato a Ro-ma nelle private , e nelle pubbliche Adunanze degli Arcadi una sìonorevole testimonianza ne fece , che tutti poi di buon genio con-corsero alla richiesta fondazione della mentovata Colonia . L’ altrapoi di Pisa, Alfe a si appella di cui qui non è d’uopo far lunga di-
gressio»