X 42 - Vita Dell’Arciprete
reato-, al che fase non solamente in Roma lietamente concorsero inostri Compastori , tra'quali, fu notabile la prontezza dell’animo delcelebre P. D. Guido -Grandi Cremonese Ab. di Camaldoli; il qualenella sua Egloga per Io flesso Dottorato così disse per riverenza alCustode.
Quando precei poscrnt, magni Custodii, & urgenlJufsa, libet salii, precibusque , & cedere jussu .
Ma in Ferrara eziandio quelli della Colonia Arcadica , già da qual-che anno fondatavi -, vi fi aggiunsero per secondare le generose premu-re dell’ .Abate Crescìmbeni Custode generale d’Arcadia , e sostegno inoggi della pi» bella letteratura , così appunto dice di lui il celebreDottor Girolamo Baruffaldi nelladescrizione dell’Adunanza de’PastoriArcadi della Colonia Ferrarese, convocata per la laurea dell’accla-mato Pastore Poliarco Taigetide , cioè del suddetto Don AnnibaleAlbani- E qui per degna lode del nostro Alfesibeo voglio soggiunge-re, che nella sala delI’Accademia già detta, oravi il ritratto di Mon-signor Cornei io Bentivoglio , ora amplissimo Cardinale di S. Chie-sa, e Regio Ministro in Roma della. Maestà Cattolica di Filippo Quin-to Rè delle Spagne -, ed in quel tempo Vicecustode di quella Colo-nia , col seguente Distico sotto di esso , nel quale con spiritosa leg-giadria si fa onore non meno al detto Prelato , sotto il nome Pasto-rale di Entello, che al nostro Crescimbeni, sotto quello di Alfesibeo,in tal guisa-
Pan Beus Arcadia, Custoi gregii Alphestbcem:
Judicii, Entelle, & JVuminu instar erti .
Ad onorare il Principe laureato , con la Colonia Ferrarese unissiancora la Sebez,ia, fondata allora in Napoli, la quale raccolse in unlibro a tal fine varj componimenti Poetici de’più scelti, ed elevati in-gegni di quella invidiabile augusta Città ; alcuni de’quali presero ezian-dio a lodare il Custode Alfesibeo co i fondatori d’Arcadia: e partico-larmente Agnello Alessio di Biasio in una sua Elgoga volgare, e Gio: Bor-toni, Oggi degnissimo Prelato, parimente in una sua Egloga latina.
Mentre queste illustri Città per mezzo d’Arcadia rendevano più ce-lebre il loro nome , altre nello stesso tempo si accesero di desideriodi sì belila gloria ; quindi seguirono le fondazioni di varie Colonie ;della Crostplia in Reggio di Lombardia , della Mariana nella Reli-gione de’Chierici Regolari delle Scuole Pie, della Rubicona in Ri-min! , dell ’Jsaurica io Pesaro, della Caliese in Cagli , della MilaneseinMilano, della Giulia in Udine, e d’altre, come appresso a suo luo-go dirassi; dalla fondazione delle quali considerando il dotto PadreNiccolò Maria da S. Domenico, Chierico Regolare delle Scuole Pie ,il gran vantaggio, che ne ridondava ali’Italia per risorgimento delleToscane, e Latine lettere, così disse in lode d’Arcadia.
O non remotii conticenda posteriiGens Arcadum cultijjlma,
Qua saculi rubìginem demortuì( Reclamitante nemine )
Polire visa ei inquieti! unguibus :
Et puriore stenla
Hetrus-