Giò: Mario Crescimbeni 14?
re, glieli dedicò, ed in persona glieli presentò, gradendoli la SantitàSua al maggior segno, e mostrando grande inclinazione di far qual-che benefizio ali’ Arcadia »
Mentre però con tale felicità tutto si adoperava in promovere i no-bili studj, che dalla stessa Adunanza si professano, non mancò a luitempo di esercitare il suo stile nella Sacra , ed Ecclesiastica Istoria ;imperciocché scrisse egli diffusamente, e nobilmente la vita di S.Nic-colò di Tolentino , riformandola in tutto ciò, che fin ora n’è statoscritto, e conformandola a quanto si legge ne’processi della Canoniz-zazione , ed in altre scritture autentiche , non più uscite alla luce,’avendola perciò in quattro libri divisa. Opera a lui commessa dai Pa-dri Agostiniani di Roma, non per anco data alle stampe»
Preparavasi allora in S.Pietro in Vaticano la solenne funzione dellotrasporto-dell’ossa di Papa Alessandro Vili. al nuovo sepolcro. Fu que-sta fatta coll’ intervento dell’ Eminentissìmo Ottoboni Nipote ,, e dimolti'altri Cardinali, e quantità di Prelatura, e Personaggi; al la qua-le con distinzione particolare il detto Eminentissìmo fece assistere an-cora il Crescimbeni, e poscia finirà, l’Eminenza Sua commise a Mon-signor Sergardi una relazione latina di detta funzione, e al Crescim-• beni un altra volgare , a cui Sua Eminenza donò una medaglia coll’effigie del Papa, e col rovescio del suddetto Deposito. Per vago suogenio andava allor componendo un’elegante Museo; perlochè sopradugento, e trema medaglie in marmo d'uomini letterati Illustri anti-chi, e moderni, tolti i lor Ritratti da- stampa, e disegni accreditaci,fece egli incidere .- Oltre a questi adunò un copiosissimo- numero diRitratti, altri incarta disegnati,, altri intagliati, non pochi in tela.dipinti, de’più famosi Letterati d’Europa del nostro Secolo, e nostriArcadi, del qual Museo fa degna memoria Grisofano Cardiloeti nella'giunta al primo tomo del Giornale de’Letterati d’Italia a car. io.
Avendo, come si è di sopra accennato, la stessa Adunanza d’ Avca-cadia la direzione dell’Accademia- del Disegno in Campidoglio perquello, clic sol tanto risguarda il letterario; volle quella insigne Ac-cademia- annoverare tra suoi Accademici ancora il Crescimbeni, co-me quello, che perle pregevoli arti della Pittura, Scultura, e Archi-tettura nudrì sempre un genio particolare, e come Custode d’A-rcadia<fi prese la cura di unire ali'Accademia dell’arti istesse una Schiera discelti Arcadi, che fecero sovente coll’armoniade > dotti, e leggiadriloro versi trasmutare in Pindo il Tarpeo . Quindi il celebre Pittore.Giuseppe Ghezzi Segretario di detta Accademia, di questa nobile anno-verazione mandò al Crescimbeni una speciale, ed ampia testimonian-za stampata, e autenticata da lui colla sua soscrizione , e col Sigillo-dell’Accademia istessa.
Per lo commercio adunque, che hanno le arti suddette colla Poe-sia, i nostri Arcadi sul Capitolino ebbero più volte P onore d'essereascoltati ; ma molto più 1'Esquilino Monte andò chiaro per il lor.canto , allorché il generoso Principe Don Francesco Maria Ruspolecolassù die loro ogni comodo nel suo Giardino di fai- ciascun annote Adunanze.
Ali onore suddetto al Crescimbeni-compartito stali’ Accademia deh
Diso-
1706»