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Volume sesto.
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z<>4 Vita .Delf'Arcîprete '

dola con laude del Crescimbeni ; facendo nello stesso tempo lodevofmenzione della suddetta sua Istoria della Chiesa di S. Gio: a PortaLatina , riferita parimente ne gli atti de gli Eruditi di Lipsia Panno-1718. pag, 436. ed accennata altresì con laude del nostro Scrittoredal celebre P. Ab, D. Cesare Benvenuti Canonico Regolare Latera-nense nel dotto, ed erudito suo Discorso Storico-Cro no logico Criti-co della Vita Comune de’Cherict ; attribuendo alle diligenze del Cre-scimbeni le scoperte bellissime in essa fatte , cap, 5, pag, 42. ediz. 2,Quindi stendendosi, per le dette Rime pubblicate ognor più la famadella Pastorale Adunanza, questa ancora distese i supi confini; imper-ciocche due Colonie di essa furono dedotte in due altre Città , cioèuna in Tivoli col nome di Sibillina ,• P al tra in Brescia col nome diGemmano,-, alle quali si aggiunse una nobile Rappresentanza nel Se-1717, minatio Romano, detta la Ravvivata , E col moltiplicarsi i volumidelle Rime suddette, giunti fino al numero di sette, si moltiplicaro-no ancora le Colonie; essendosi fondata un anno dopo la Riformata -in Cesena, /’ Innominata in Piemonte , e la Fulginia in Foligno , ed-afico una Rappresentanza detta Nazzareno, nel Collegio Nazareno2718, dj : Roma , siccome un’anno dopo in Monte Pulciano fondata fu unaColonia, chiamata Rolizjana .■

Ma perche la nostra Adunanza non la sola Poesia , ma PEloquen-za oratoria eziandio professa , il nostro diligenti stimo Custode tretomi di Prose degli Arcadi mise insieme le quali abbracciarneOrazioni, Ragionamenti Pastorali, Discorsi Accademici, Dialoghi,-Novelle , Declamazioni, ed altro, affinchè pubblicate, si ve-desse , che PArcadia nostra non è, quale tastin la, crede , un’ Adu-nanza introdotta per semplice divertimento inutile , cavato dall’im-mitazione dell’Arcadia del Sanazzaro, ma accoglie ogni scienza , cogni genere dilettele, e tutte egualmente le riguarda, e coltiva, perrendersi fruttuosa alla Repubblica, Il primo tomo di dette Prose dedicòegli alPimmo'rtal nome di Papa Clemente X-I. Pontefice eloquentissimo,il quale favorì, e proteste PAdunanza d’Arcadi a prima del Pontificatocolla presenza , e col nome , e poi creato Pontefice , servissi di est»per il corso di dodicenni nell’Accademia del Disegno in Campidoglio^peclochè fece risorgere, e rifiorire in Roma tutte le belle Arti.

Or mentre non pochi, egregj Scrittori , per le fin qui Opere datein luce dal Crescimbeni a comun benefizio della Repubblica lettera-ria grati a lui si mostrarono con parole tutte piene di chiare lodi,siccome fecero Gaetano Giardina nella sua Epistola dedicatoria , po-sta avanti al libro suo intitolato: De retta methedo citandi Autlores va lui indirizzato; Alessandro Pegolotrì nella lettera a’Lcttori premes-sa al suo Ditirambo-; Gio. Antonio Volpi nella nuova edizione de'Latini versi d’And rea Navageio, ed-altri, che per non molto diffon-dermi tralascio; il Senato , e Popolo Romano compattigli Ponoredella Cittadinanza , e Nobiltà Romana per privilegio , accompagna-to da espressioni di grande stima della di lui persona , e del moltodi lui merito , e fu appunto il dì primo Gennajo 1719. Ma più d!1819. ©gn’altro il suddetto Clemente Papa XI-, gratisicollo altresì con-farti, posciachè sul principio dell’anno stesso gli conferì. l’Arcipreta-

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