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Volume sesto.
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271
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Gio: Mario Crescimbenî. 2.7 ì

'parimente a cane 844. si dà notizia della Vira d’Alessandro Guidida lui egregiamente scritta, posta avanti alle Poesie del detto Guidi

nobilmente ristampate in Verona-.

Finora, come opportunamente si è di sopra narrato, la Ragunan-•ya de gli Arcadi , or qui , or là vagando , non ébbe sede stabile , eferma per fare i suoi congressi letterari; finalmente giunse ad aver-la , quando la Sacra Real Maestà di Giovanni V. Rè di Portogallo■gradendo d’essere stata dal!’Adunanza stessa con acclamazione sur-rogata alla Campagna Arcadica, in essa vacante, delia S. Me. di Pa-pa Clemente XI.-, le fece dono di scudi quattromila da impiegarsinella compra d’un luogo permanente per la Sede de gli Arcadi; per-lochè uno de’più antichi , più celebri , ed affezionati Pastori , qualeè Ila Orestasio, in udire atto di sì magnanima profusione -, sollevan-do il pensiero, con estro improvviso disse. à-

Quod non tot Proceres , quod non fecero tot anni , ' oni ° S:ma ' -

Precjhtit una -dies , porrigit una manus .

Eglino adunque da sì augusta munificenza favoriti , pensando inqual parte de’Latini Colli potessero perpetuare il soggiorno , dopo d’aver ben considerato ora uno, ora un’altro Colle, come que’Pellegri-r ni, che dopo un luogo corso di varia fortuna , finalmente ritornanoal Suol nativo, si ricondussero sul Gianicolo, ove, conte si è detto,ebbero la prima loro origine, potendo essi dire con più giusta ragio-ne di quel, che in simile occasione già disse.il .chiarissimo .Nitilo. -

Longurn iter emenfi , superata Tybridis un da , Carm.Arcad.

Janiculi tandem consedirhus Arcades oris , * Par, 1 , tatr.

Et narrare juvat vitata peritala . . . . -, . 196 .

Ivi trovato un comodo > e dilettevole sito , ne Fecero compra , efatto fare il disegno del nuovo Teatro dal celebre Architetto Anto-nio Canevari nostro Arcade , e cavati i fondamenti vennero il dìio. d’Ottobre 1725. a fare il getto della prima Pietra con solennefunzione , descritta dal Crescimbeni sul principio de’Componimentipoetici de gli Arcadi nel gettarsi la detta Pietra-, da-esso dedicati al-la Santità^di Papa BENEDETTO XIII. , che tra gli Arcadi portavagià da gran tempo il nome di Teofilo, cosicché allora avverato si videciò, che tanti anni prima predetto aveva il Senator Vincenzio da Bi-licala , detto Polibo Emonio nostro Arcade in un suo Sonetto , ledue terzine del quale non dispiaccia qui nuovamente ascoltare.

Vivrà r Arcadia , -e la fatal congiuraDe gli anni edaci , che sì ratti vanno ,

Fia che a lei di far fronte abbia paura-,

E fin quando a morir -le cose andrannoJVelsagonìa del Mondo , e di natura,

'Vit, degl'Ar-eadi Par, 1 .pag, Sj.

"N

Arcadia , i Boschi risonar sapranno .

Né soltanto in Roma viverà questa, ma in tante illustri Città d’Italia , quante sono le Colonie -Arcadiche , fondate in esse , tra lequali occupano per ora Pulciaio luogo le due dedotte in due nobiliCastelli , cioè in Fabriano , ora Città , e in Carpi'; Brina co! nomedi Gianìa, Balera di Gabelia appellate; perlochè potè dire Con veri-tà il tante volte nominato nobilissimo Nitilo.*

Arca-