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Volume sesto.
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308
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Er maggiórmente coltivare Io studio delie scienze,,e risvegliare in buona parte d’ItaliaJl buon gustonelle lettere umane, ed in particolare nella PoesiaVolgare, alquanto addormentato, fu da alcuni let-terati instituita in Roma Panno 1690. a’5. d’Ot-tóbre una Conversatone-letrei:ari 4 irnformadi Re-pùbblica Democratica, che abbraccia quasi tutti iLetterati d’Italia, e nonpochi anche di là dai Mon-ti, e per togliere ogni riguardo di preminenza, eprecedenza tra i Personaggi, che la dovevano formare , e anche perallettare coll’amenità, e novità, si stabilì d’andar tutti mascherati sot-to la finzione de’Pastori dell’antica Arcadia, dalla quale la Conversa-zione prese il nome; e i Soggetti, che la compongono Pastori Arcadi$’appellarono, e s’appellano.

I fondatori furono il Cavalier Paolo Coardi-Torinefe, poi Carne- ,fiere d’Onore di N. S. PAb. Giuseppe Pàolucci da Spello Segretario dehSignor Cardinale Spinola Camerlingodi S.Chiesa, Vincenzio Leoni»da Spoleti, Silvio Stampiglia da Civitalavinia, Gio.Mario Crescimbe-ni Maceratese, ora Canonico di S. Maria in Cosin e din , P AvvocatoGio. Batista Felice Zappi Imolese, e 1 Ab.Carlo Tommaso Maillard diTournon Nazzardo, poi Cardinale di S. Chiesa, PAb. Pompeo FigariGenovese, Paolo Antonio del Nero Genovese, il Cavalier Mclchiqr-re Maggio Fiorentino, ora Referendario di Signatura,, Jacopo Vici-nelli Romano, Paolo Antonio Viti Orvietano, e PAb.Agostin MafiaTaja Sanese, ora Canonico di S. Angelo in Pescheria.

Questo Congresso erudito, appena nato, ebbe il suo crescìmemo,,non solo perche varie Accademie Italiane delle più celebri vi concor-sero; ma ben tutti i più insigni letterati sì Regolari, comeSecolari.;e oltre acciò molti Cardinali, e Principi, e Prelati d'ogni.Ordine;e finalmente non poche Dame al culto delle lettere applicate ; di mo-do che nel corso di ventidue anni è arrivato il numero degli Arcadipresso a mille e trecento..

Sogliono ragunarsi gli Arcadi pubblicamente in qualche Bosco , o>Piato, sette vqlte Panno ne,!la State, cioè dal 1. di Maggio ,.che ilCustode apre ^siccome, si finge, il Bosco Parrasio,^ luogo immutabil-mente destinate) per le Ragunanzé t invitando 'tutti i Pastori sparsi perî’Àrcadià à concorrervi,'fino'a'7. d’Otcpbre, che il medesimo Cu-stòde chiùdfc’il. Bosco, e licenzia i Pastori^ che vi sono concorsi; e diqueste Adunanze sei sono 'destinate per li Pastóri , che dimorano inRoma, i quali di qualunque gradò si sieno debbono recitare i lorocomponimenti da se stesti , fuorché i Cardinali, e le Dame, che pos-sono farli recitare da altri Arcadi,-ed una per la lezione de’compo--nimenti de'Pastori Arcadi assenti ; e quésta fuole'riuscireda più co-piosa, -e la più piena,! ascoltandosi in essa gli stili dà tutta la lettera-tura d’Italia. I Componimenti poi, che si recitano > sogliono per la.

V più.

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