f>iù‘lasciarsi itì Segreteria , o Archivio, che pastoralmente s’appellaŠerbatojo.
Oltre alle Ragunanze Generali, se ne possono fare anche delle par-ticolari si la State, come l’Inverno; non già però nel Bosco Parra-sio, ma nelle capanne de’Pastori; e per farne non vi vuole alcunaautorità; essendo lecito ad ogni Pastore di convocarle in sua capan-na, purché vi assista il Custode, il quale dee notarle nel Codice de’fatti degli Arcadi sotto il nome d’Adunanza particolare nella capan-na del Pastore , ove si fa ; se poi alcuno volesse fare qualche funzio-ne al Bosco Patrasso , gli è permesso col consenso del Custode , cheanche queste dee scrivere per particolari; mane quelle, nè queste an-no, o possono avere alcuna forma d’Adunanza Generale.
Le prime Adunanze seguirono nel Bosco de’Padri di S. Pietro inMontorio, ove sedendo ruttigli Adunati sopra un verde Prato , sifondò questa letteraria Conversazione . Di quindi fu fatto passaggio alBosco del Duca di Paganica a S. Pietro in Vincoli, ove parte de’Pa-stori astisi sulla nuda terra, parte sopra rustici sassi , recitarono alcu-ne volte i lor componimenti; ma crescendo la moltitudine degli As-coltanti, convenne a’27. di Maggio del 1691. trasportar la Conversa-zione ali’altro Bosco del Giardino Riarj alla L un gara , ove visse, £morì la gloriosa Cristina Alessandra Regina di Svezia , e quivi altrocomodo noti s’ebbe, che d’ un semplice fosso rifondo , sulla spondadel quale sedevasi. L’anno 1693. si ottenne dal Serenissimo Duca diParma luogo ne’suoi Orti Palatini, ove gli Arcadi fabbricarono, e a*7. di Giugno aprirono un Boschereccio Teatro di forma rifonda altre-sì, di due ordini di sedili composti di palizzate piene di terra, e ve-stite di lauri: in esso si entrava per quattro strade: in mezzo v’eranodelle pianticelle di mirto in guisa disposte, che crescendo avevano for-mata una assai vaga Siringa di sette caqne, insegna di questa Adunan-za ; e nella parte di faccia sopra un lisogo elevato v’era un sedile del-la stessa fabbrica, ma alquanto più nòbile, per gli Eminentiss. Cardi-nali, i quali fino a quel tempo s’erano degnati accomodarsi alla sem-plicità dell’Adunanza, contenti d'un sol cuscino; e questo sedile ve-niva sostenuto da un grosso muro, ove si vedeva la detta Impresa in-sieme colle leggi d’Arcadia, fatte incidere in marmo con ogni ma-gnificenza, e donate alla Ragunanza dal Serenissimo Principe Anto-nio di Parma. Passò quindi la Radunanza l’an. 1699. nel mese d’Ago-sto al Giardino domestico del Duca Don Anton Maria Salviati, ovefece nel pendìo d’una verde Coliinetca scavare il Teatro di forma ova-le, che dalla parte superiore aveva tre ordini di sedili , e nell’inferio-re uno; e quivi si sarebbe peravventura fermata, se indi a pochi anninon fosse sopraggiunta la morte del Duca, che segui nel principio diGennaio del 1704. Celebrarono poi gli Arcadi nel mese di Lugliodel-l’anno 1705. > Giuochi Olimpici nel Giardino del Principe D. Vin-cenzo Giustiniani ; e per quella funzione fecero un finto, ma assai va-go Teatro di più ordini di panche coperte di panni Arazzi di colorverde, la forma del quale era monda; ed era attorniato da molte Pi-ramidi fabbricate di legnami coperti diverzttra, e d’altezza circa ven-ti palmi, in ciascuna delle quali era collocata una delle Lapidi di me-. Creso. Ist.Folg, Poesia . Tom. FI. V 3 moria,