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Volume sesto.
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le Enrico Noris Veronese. Il secondo Leonardo dì Capoa Napolita-no, Pirro Maria Gabbrielli Sanese, Gregorio Messere Salentino, ilSenator Vincenzio da FiLicaia Fiorentinoil P. Niccolò Maria Palla-vicini Genovese della Compagnia di Gesù, Andrea Pefchiulli Salenti-no, Carlo Cartari Orvietano, Benedetto Averani Fiorentino , Lore-to Mattei Reatino, Monsignor Gio. Giullino Ciampini Romano , ilCard.DomenicoTarugi Orvietano, e Mons.Marcello Severoli Roma-no.. E il terzo il Card. Carlo Tommaso Maillard di Tournon Nizzar-do, che fu uno. de’Fondatori della stessa Adunanza, il Card., GiuseppeMaria Tommasi Siciliano, Filippo.Marcheselli da Rimino , Vincen-zio Auria Palermitano, il Cardinale Sperello Sperdli, Vitale Giorda-ni Bitontino, il Conte Lorenzo Magaiocti Fiorentino, l’Abate Ales-sandro Guidi Pavese, e il Cardinal Marcello d’Aste Romano: ed orasi sta compilando il quarto, per quanto prima aneli’esso donare al pub-blico. [a]

Di sopra finalmente abbiam detto, che la prima fondazione di que-sta Adunanza addivenne nella Selva di S. Pietro inMontorio: ma qui-vi poche tornate si fecero per l’incapacità del sito; per la qual cagio-ne , e per altri accidenti,, le è convenuto dappoi mutar più volteluogo, non essendosi mai trovato, chi le abbia conceduto stabil ricet-to. Di quindi adunque paisà ella al Bosco del Duca di Paganica a S.Pietro in Vincoli, ove parte de* Pastori astisi sulla nuda terra , partesopra rustici fasti, recitarono alcune volte i lor componimenti . Macrescendola moltitudine degli ascoltanti, dovette ella procacciarsi piùampio ricovero ; e allora fu, che al Bosco del Giardino Riurj allaLun-gara fece passaggio, nel cui congiunto Palazzo visse , e morì la glorio-sa Regina di Svezia Cristina Alessandra ; e ciò addivenne a’ 27. diMarzo Panno 1691. nè quivi altro comodo goderono pe’letterarj eser-cizi, che un gran fosso «tondo, sulla sponda del quale sedevano allarinfusa e gli Arcadi, e l’Udienza, imitandosi in tal guisa la semplici-tà Pastorale anche da’Personaggi più eminenti:,-'e cospicui . Ma nel1693.. essendo stati accolti dal Duca di-Parma nessuoi famosi Orti Pa-latini, in essi non poco la libertària semplicità suddetta rimase pre-giudicata ; imperciocché piacque a ì più, con non sano consiglio, difabbricarvi un boschereccio Teatro di due ordini di, sedili , compostidi palizzate piene di terra, e vestite di lauri; in mezzo alla cui Piaz-za vi erano delle pianticelle di mortella disposte in guisa, che crescen-do avevano formata la Siringa di sette canne, insegna dell’Adunanza.Alzarono in luogo più eminente un’ordine di sedili pe’Cardinali , iquali fino a quel tempo s’erano degnati accomodarsi alla lodata sem-plicità , contenti d’un sol cuscino; e quivi furono esposte alla pubbli-ca vista le mentovate Leggi fatte incidere in marmo dal Principe An-tonio di Parma; e quivi altresì videsi la prima Lapida di memoria

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(2) Questo quarto Volume e flato pubblicato In Roma per Antonio deRossi 1727. in 4. e contiene i seguenti , cioè il Sommo Pontefice ClementeXI, il Sommo Pontefice Innocenzo XI11. Vincenzo Leonio Spoletino , Giusep •pe Valletto. Napolitano, Bernardino Ramazzini Carpefano, Alessandro Mos-chetti daPontormo , Gio,.Batifta Felice Zappi Imolese, Mons, Gio, Maria Lan-cisi Romano , e Petronilla Paolini Massimi Marficana .