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Cosmos : o saggio di una fisica descrizione del mondo / di Alessandro di Humboldt
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Lira) un raggio luminoso per giugnere lino a noi da questi corpicelesti ha bisogno di 3, di 9 */ 4 o di 12 anni. Nel breve periodomemorabile, che dal 1572 viene al 1604 , da Cornelio Gemma eTyclio fino a Kepler, divamparono repentinamente tre nuove stellenella Cassiopea, nel Cigno e nel piede del Serpentario. Questofenomeno ebbe luogo, ma a reiterati periodi, nella costellazionedella Volpe lanno 1670. In questi ultimi tempi sir John Herschel ha veduto dal Capo di Buona-Speranza dopo il 1837 la stellavj del vascello crescere splendidamente dalla seconda alla primagrandezza (90). Ma questi avvenimenti, che succedono negli spaziicelesti, spettano di storica realità a tempi diversi da quelli, in cuilapparizione della luce ne dimostra il cominciamento agli abitatoridella terra. Sono come le voci del passato, che arrivano fino a noi.Si è dello con tutta ragione , che i nostri grandi telescopii c intro-ducono simultaneamente nello spazio e nel tempo. Luno è mi-surato per laltro; 148 milioni di miglia sono il cammino di unora per il raggio della luce. Mentre nella Teogonia dEsiodo ledimensioni delluniverso vengono espresse mediante la cadutadei corpi (« in non più di nove giorni e nove notti lincudinedi bronzo cade giù dal cielo sopra la terra » ), Herschel padre (91)credette la luce impiegasse quasi due milioni di anni per giu-gnere a noi dalle nebulose più lontane c visibili ancora col suorefratlore di 40 piedi. Il perchè molte cose sono venute menoprima di farcisi apparenti, molte furono diversamente ordinate.Laspetto del cielo stellato ci rappresenta il non contemporaneodelle cose , e per quanto si voglia raccostare a noi la quieta epallida luce delle nebulose, od il lucichio crepuscolare degli am-massi siderei, per quanto rabbreviare le migliaia di anni, cheservono a misurar le distanze, rimarrà sempre più clic probabile,stando alla cognizione che abbiamo della velocità della luce,essere dessa la più antica testimonianza sensibile della esistenzadella materia. Così luomo di senno, appoggiato a semplici pie-