PITTURE MURALI
S
scavati\ E grato è invero agli amatori delle etnische antichitàl’udire di bel nuovo dopo lungo silenzio tornare in mezzo aquesti dì, il nome di Orvieto con la ricca offerta di scientificitesori, che la mettono al rango delle località più felici, riguardoal risultato ottenuto nella investigazione di tosche antichità.
Nè certo, in presenza di monumenti così ragguardevolicome quelli di cui terremo proposito, potremmo far di meglioche confermarci sempre più nell’avviso di doverli riconnet-tere a quel gran centro che testé dissi, a quel Yolsinio cheTito Livio distingue col titolo di Caput Etruriae, che ad ognimodo ci rappresenta uno dei più illustri fra i dodici statidell’etnisca confederazione, e che dopo aver primeggiato suglialtri in ogni tempo, dal lato della religione, a causa del tempofederale della Dea Voltumna compreso nel suo territorio, vennein ultimo a trovarsi sopra tutte le città della stessa legaduodenaria, allorché Tarquinia , in seguito delle lotte fraEtruria e Roma nel IV secolo a. u. c,, vedeasi già caduta,in sul principio del quinto, dalla supremazia, in che eradapprima nel seno della medesima 2 .
La Necropoli, di cui noi ci occupiamo, è rivolta di pro-spetto al settentrione ; le tombe, onde è composta, sono apiù ordini o ranghi nel pendìo del Poggio, e fu buona ven-tura che una gran parte di quelle si trovasse compresa neibeni dell’x4.bbazia dei SS. Severo e Martirio, dappoiché ilsignor Golini, appena potè fermarsi in quel concetto rispettoal luogo sunnominato, non tardò guari ad ottenere il permessodi cominciare lo scavo da lui desiderato in quella proprietàabbaziale dall’ usufruttuario attuale della medesima, suaEminenza il Card. Tosti. - Messo mano al lavoro in sui pri-mordi déll’anno 1863 , ben presto giunsero ad una quindicinale tombe scavate in quel terreno , e per la prima volta , inseguito di ciò, visitate nel Febbraio e Marzo dell’ anno
1 Ved. anche Dennis , Op. cìt., I, pag. 528.
* Cf. Mììllek , Die Etr. I, p. 124-125.