PITTURE MURALI
A FRESCO
E SUPPELLETTILI ETRUSGHE
IN BRONZO E IN TERRA COTTA
SCOPERTE PRESSO ORVIETO NEL 1863
ILLUSTRAZIONE
CONGIUNTA A XVIII TAVOLE IN RAME
Nelle vicinanze di Orvieto , e alla distanza di due migliaincirca, è un poggio così detto del Roccolo rimpetto alla cittàdal lato di ponente un poco verso il mezzodì. Su quell’alturafissò reiterate volte il suo sguardo scrutatore il sig. Dome-nico Golini di Bagnorea , uso da molti anni ad occupareutilmente il suo tempo in ricerche di sotterranee antichità ,e già da gran pezzo conosciuto per la sua non comuneintelligenza nel saper determinare i luoghi ove si ascondono,insieme alle ceneri degli antichi abitatori di Etruria , i tesoriartistici che essi erano in costume di associare al sepolcraledeposito delle loro spoglie mortali. Fu così eh’ ei si avvidedella esistenza di una Necropoli in quel luogo; e nel mentreei non dubitava di questo fatto, tuttoché celato entro leviscere della terra, per quella stessa sua spertezza potevamettersi a un tempo in molta fiducia relativamente all’ im-portanza speciale della medesima. Nè certo mal si avvisò, con-