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PITTURE MURALI
Enrico Brunn, corso da Roma in Orvieto a tal uopo, potò avereil conforto di vedere quelle tombe quasi al momento stessodella scoperta, e farne descrizione sollecita per il Bullettino delnominato Instituto *, da lui, insieme all’illustre dottor Henzen,sì dottamente condotto sotto gli auspici e per la munificenzadel Governo Prussiano, col favore e con l’appoggio di tutto ilmondo archeologico. - Avvenne però poco dipoi, che le dettetombe si dovessero chiudere di nuovo, rimanendo a un tempocon dispiacere universale interrotti gli scavi, e ciò in forza dialcuni regolamenti amministrativi, rimpetto ai quali senzavolerlo , il benemerito imprenditore venne a trovarsi in fallo.Al sorgere di questo incidente, il signor Golini non misetempo in mezzo nel dare opera a riparare le sue involontarieomissioni, nè molto tardò a trovarsi in piena regola appo idue Ministeri di Grazia e Giustizia e dell’ Istruzione pubblicadel Governo Italiano , ambedue indotti per loro officio adingerirsi nel fatto di che ragionasi, l’uno a motivo dellaclasse a cui spetta il fondo abbaziale, l’altro per la dire-zione e sorveglianza suprema a lui devoluta in tutto checoncerne le scienze, le lettere, le antichità, le belle arti.La conseguenza però delle varie trattative, a cui si dièluogo in questo incontro , si fu un certo stato d’incertezzae d’irresoluzione, sia riguardo al modo di provvedere allaconservazione di que’dipinti, sia riguardo al finale destinodei monumenti estratti dalle tombe, nonché delle tombemedesime, la cui chiusura infrattanto si stimò utile e ne-cessaria , affine di evitare il più possibile i danni ulteriori,che potevano venire alle pitture dall’ aria esterna innanziche si venisse in qualche modo a loro soccorso. Qualunquene sia stata la causa, su cui a me qui non conviene puntolo intertenermi, il fatto è che si lasciò percorrere il nonbreve spazio di tredici mesi senza che si venisse da parte
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Marzo 1863.