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E SUPPELLETTILI ETEUSCHE

li

dellAutorità ad una efficace determinazione. Lo che però nonvoleva dire che a Torino si desse poco peso all importanzascientifica della scoperta, e non si stesse in grave preoccu-pazione sul modo di mettere in opera riguardo ai medesimi ilproficuo intervento governativo. Questo almeno risulta dal fattocon che si venne a dar termine alla questione relativa ai mo-numenti colà rinvenuti. - Eravamo in sul compiersi del decimo-terzo mese dirresolutezza e dinazione , allorché il Governocredè di rivolgersi a me, ed autorizzarmi a portar meco unarchitetto di comune fiducia, affidarmi, tuttoché non meritato,lonorevole incarico di prender contezza di quegli scavi edello stato delle cose, e proporre quello che mi fosse sembratodi dover fare, relativamente alle tombe dipinte, nonché alleanticaglie che erano venute fuori dalle camere sepolcrali dellastessa Necropoli. Disposto sempre a prestarmi, nella povertàdelle mie forze, in tutto che può essere utile alla scienza edai suoi monumenti, aderii di buon grado al desiderio del dottoministro di quel tempo, il commendatore prof. Michele Amari,tuttoché in conseguenza del lungo periodo, chio ben sapeva, diinazione e di esitanza, fossi indotto nella facile preveggenzadi trovare i dipinti, siccome fu in realtà , in uno stato assaimen prospero di quel che non era al momento della scoperta,e perciò molto piu spinosa ed incerta presentar si dovessenecessariamente al mio sguardo quella qualunque si fossedeterminazione alla quale, daccordo con linventore, miavrebbe potuto, giunto in sul luogo, sembrar meglio fatto loattenermi per tentare almeno di raggiungere lo scopo finalee importantissimo di assicurare, più o meno lungamente,lesistenza di quegli originali dellarte pittorica dei nostri avi.Prescelto da me, tra i molti bravi architetti della nostraprovincia, legregio signor Americo Calderini, il giorno 5 Apriledello scorso anno 64 fummo insieme in Orvieto , e, in unioneal Golini, nel seguente accedemmo , il Calderini ed io ,alla Necropoli, nella quale occupai anche la massima parte