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PITTURE MURALI E SUPPELLETTILI ETRUSCHE
(lei tre giorni successivi dal 7 al 10 Aprile , consacrando ciòche avanzavami di tempo all’ ispezione degli oggetti cheerano depositati e custoditi in città. Sì in Orvieto , che alletombe mi recai poi di bel nuovo nel Settembre, affine dimeglio assicurarmi dell’ esattezza delle mie note. E qui mi èdolce il manifestare come mi fosse gradito lo incontrarmi colàquesta seconda volta , con il mio ottimo amico il prof. Ario-dante Fabretti, che alla sua volta eravisi condotto per prov-vedere da parte del Governo all’ acquisto dei monumentivenuti fuori dalle tombe, c potè in tal guisa essermi disussidio e conforto con la sua dottrina e con la sua espe-rienza a tutto il mondo archeologico conosciutissime. Gio-vami però avvertire sin da questo momento il lettore, che,in ordine ai principali punti concernenti la serie epigra-fico-etrusca della scoperta, tanto le mie cure particolariquanto quelle usate in comune con l’egregio autore del Olos-sarium Italicum, non valsero a superare le difficoltà, per lequali veniva impedito di conseguire in tutta la sua pienezzalo scopo, che era nei miei desideri, di far progredire glistudi sull’etrusca lingua per via della curiosa e ricca messedi nuovi testi venutimi alle mani col ritrovamento insignedel signor Golini. Lo che si farà meglio aperto nel corso dellamia illustrazione.
Divisa questa in due parti, conformemente alla varietàdi classe che presentano le antichità tornate in luce, laprima sarà rivolta a tener proposito della Necropoli e degliscavamenti in genere intorno alla medesima, delle tombedipinte, delle condizioni in cui furono trovate, dei lavorieseguitivi, delle rappresentanze e delle epigrafi di che cioffrono lo studio sulle loro pareti ; la seconda avrà persubbietto l’esame e la spiegazione dei principali monumentiin bronzo e in terra cotta che furono estratti dalle diversecamere sepolcrali della stessa necropoli.