E SUPPELLETTILI ETRUSCHE
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conseguenza così assoluta, Senza sconoscere l’influenza e l’in-filtramento delle idee elleniche , senza negare per alcuni deinostri arredi l’importazione evidentissima da contrade meri-dionali, io mi penso che, in forza delle scoperte medesime, glistudi degli archeologi sull’arte etnisca e sulle differenti ma-niere usate nelle singole regioni di Etruria abbiansi partico-larmente a dirigere per la classe vascularia anche dal latodi Volsinio, verso gli estremi confini del suo territorio nelsuolo Urbevetano. Non possiamo, a dir vero, nemmeno oggistimarci ricchi in monumenti che facciano all’uopo ; pur nondi-meno anche in quei pochi dipinti vasculari che sono a ripu-tarsi, negli ultimi scavi Golini, meritevoli di speciale riguardo,s’ incontra bastevole appoggio alla mia asserzione, la qualenella presente occorrenza principalmente si basa sovra unvaso a forma di stcmnos di buona conservazione, interessantis-simo per l’arte e per il subietto , che ebbe già la fortuna diessere preso ad esame e descritto , pochi istanti dopo che neera accaduta la scoperta, dal eh. Brunii nel Bullettino dell' In-stituto, del Marzo 1863 1 (Ved. Tati. XV e XVI). — In questovaso a figure gialle su fondo nero e non rilucente nella suavernice 2 , noi troviamo rappresentati due diversi e notissimifatti, tolti entrambi dalla mitologia e storia eroica di Grecia .Quello della parte anteriore ( Tax>. XV), relativo alle gestedi Ercole, si offre per la prima volta, in modo leggiadro eamenissimo, in questo genere di monumenti. Ognuno sacome quell’eroe fosse un frutto delle clandestine amorevoli rela-zioni di Giove con Alcmena , favorite da Mercurio, e ritrattein modo sì lepido e grottesco in un vaso ben cognito delMuseo Vaticano 3 . E pur noto che fra le molte tradizioni con-
1 Ved. anche Arch. Anzeig. 1864, n. 183, p. 178, 185, nota 60.
2 Alt. 0,31; diam. alla bocca; largh. 0,12, diametro interno nel punto dimaggior larghezza, 0,27.
3 HancakVILLE, IV, cv ; Winkelmann, Mon. Ined. CXC. Ved. inoltreMus. Pio Clem. IV, XXXVII.