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E SUPPELLETTILI ETKUSCHE

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terra e dellumanità qual si offre per via della Mitologia com-parata in alcune personificazioni dei primitivi culti indo-persiani, dedotte dalle forze della natura, e che, malgrado lealterazioni della favola, con la fisonomia dellÈrcole greco-tebano mostrano rapporti evidentissimi \ La serie delle per-secuzioni della vendicativa regina degli Dei cominciò dallaculla, attorno a cui essa nel tempo del sonno di Ercole mandò due serpenti, per i quali sperava si toglierebbe subitodi mezzo lodiato frutto della sua rivale 1 2 . In quella vece pre-sero da questo punto le mosse i fatti gloriosi delleroe, che,strozzandoli, si spacciò senza indugio di quei due rettili, ediè così motivo all indovino Tiresia di dar solida base al va-ticinio sullavvenire di Ercole, intromesso dal genio di Pindaro nell immortale suo canto in onore di Cromio Etneo 3 . La pit-tura vascularia, che abbiamo alle mani, spetta giustamenteallavventura straordinaria cantata da Teocrito e dal granlirico Tebano, e che veggiamo del resto tolta a subiettodallarte antica in altre classi di monumenti per i quali, amio avviso , parmi invalidarsi ognor più la tradizione di Fere-cide , che vorrebbe attribuire al marito di Alcmena , il re diTebe, Anfitrione , il tentativo di quei serpenti , giacché (cosìragiona quello scrittore ), essendo venuto al mondo a pocheore di distanza da Ercole laltro fanciullo Ifìcle, avrebbe vo-luto , il tradito Monarca , per vìa di quel maligno artifizioassicurarsi del vero suo figlio ; scopo raggiunto con il semplicefatto della fuga di questultimo , rimpetto al coraggio e allafermezza del primo. Ora le rappresentanze figurate , in cuici avveniamo, di questo fatto, presentano dordinario la madre

1 Maury , Relig. de la Grece ànt. 1, 366, 526 ; Cf. Creuzer e Gui-gniaut, Rei. de lant. II, p. 195 e 1016; Ménard, Du Polyth. Hell., p. 73,188-189.

2 Cf. Theocr. Idyll. xxiv.

8 Nem. I, 49-112; Theocr. Idyll. cit. ved. 64 e segg. ; Cf. Brunck ,Anal. vet. poet. graec. Ili, p. 209; Mart. Epigram . XIY, 163.