E SUPPELLETTILI ETRUSCHE
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entrare per nulla. Egli, figlio di quell’Ificle che la leggendafa nascere al tempo stesso di Ercole , come mai, nella mentedell’artista, avrebbe potuto supporsi partecipe dei pericoliin che quell’eroe si avvenne fino dai primi momenti della suaesistenza ? Su quali basi gli sarebbe stato permesso di op-porsi a tutte le tradizioni ricevute , a tutto il sistema su cuifondasi quel mito, chiamando quivi Jolao a dividere la culladi Ercole ? Dall’altro canto non avvi pittura vasculare, chemeno della nostra possa ingenerar dubbi sul subietto che rap-presenta. E ciò posto, Ificle e non altri dobbiamo ravvisarenel fanciullo fuggente. In conseguenza , a trarci d’imbarazzo,due sole vie ci si offrono, vale a dire o fermarsi nella sup-posizione che l’artefice assolutamente errasse scambiandol’appellativo di Jolao con quello di Ificle, ovvero accogliere(a mo’di congettura) un’altra idea non Spregevole, la quale,quando si stimasse preferibile, varria a purgare di quell’igno-ranza , di che saremmo disposti ad accusarlo, il pittore a cuivenne affidata la scrittura di questo nome. Chi sa che lelettere superstiti v..le non istieno ivi in realtà a designarel’-Ificle della rappresentanza'? Esempi dell’uso o permuta-mento del digamma in luogo di / o ph non mancano nel-l’etrusca epigrafia ; dopo il digamma, il piccolo spazio rimastoambiguo in forza del casso avvenuto per opera del tempo nonfa ostacolo a supporvi in origine due lettere, in luogo diuna, ravvicinate fra loro (v(ic)le); e se in principio dellaparola vorremo inoltre conghietturare con qualche probabilità,un’ aferesi dell’ i sia per difetto di spazio o per errore, ocagionata dai secoli, la voce, ritornata alla sua integrità,
Taw cccxxxvi, T. IV, p. 71, 80 e segg. ; Vermigligli , Iscriz. Perug. I,p. 68, Tav. v, I; Gerhard, Op. cit. Tav. cxxvm, T. Ili, p. 126 (Pile),cclv B, cclv C (Vile), Tom. cit., p. 272, 273, nota (75); Tav. cccxlvi ,Tomo IV, p. 91 (Aile, specchio del Duca di Luynes). Cf. Fabrettì ,Gloss.f- s. v. Viale, Vile, Pile.