E SUPPELLETTILI ETKUSCHE
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e con uno dei concetti sublimi intromessi in quella parte deicanti Omerici, da cui altri monumenti si allontanarono l . Dipiù, si lasciò qui da parte, egualmente che in Omero , il tristee inonorevole pesamento del corpo d’Ettore, librato in bilanciacontro il prezzo del riscatto rappresentato da oro e da sup-pellettili doviziose ; particolarità, che, dietro tradizioni conser-vate anche da Eustazio , si volle introdotta da Eschilo nellasua tragedia 2 , e che si vede accolta dall’arte antica in diversecomposizioni fino a noi pervenute, siccome per es. il celebrevaso di argento Bernay ed altri monumenti vasculari 3 . Standopoi al nostro avviso sulla figura di quel giovane , che è fraPriamo ed Achille , noi vedremmo messa da parte l’influenzadi Mercurio per il buon risultato della regale dimanda, lungeanche qui dalle orme della poesia tragica e sempre in con-formità del racconto omerico , ove il detto Nume rimane
1 Per es. il sarcofago del Museo del Louvre, Winkelmann, Mon. Ined.,Tai\ xiii, il vaso Bernay presso R. Rochette , Op. cit. Tav. cit.; questosecondo e celebre monumento non segue punto la narrazione omerica, lo chedava luogo alle seguenti osservazioni del suo illustratore : « On peut conclureu de cette dissidence, que la tradition liomèrique, telle qu’elle nous est par-ti venue, n’était pas à une certame epoque de l’antiquité, la plus autoriséeu de toutes celles que avaient cours à cette epoque. Ce pourrait étre là unu argument de plus en faveur de l’opinion des critiques, qui regardent leu XXIV livre de l’Iliade, comme une rapsodie ajoutée après coup à la com-u position primitive ». Op. cit. p. 279-280.
* Aesch . Trag. et Fragra. ( 3>pÓYir)<; 7) "ExTopo^XÓTpa) p. 187 (ediz. Didot);Cf. Hesycii. s. v. apoTov ; Iliad. xxn, 340-341, 351-352, e Schol. a questoluogo.
3 R. Rochette, 1. cit.; Inghirami, Gali. Omer. Tav. ccxxxii (fram-mento di Tavola Iliaca); altro framm. di Tav. Iliaca , R. Rochette, 1. cit,pag. 49 (vignetta); Gerhard, Ann. Inst. 1, 228 ; Annali dell’ Inst. 1849,pag. 246; Mon. V, Tav. xi; Bull. Arch. nap. dell’Avellino , 1843, num. xiv,pag. 106-111 (Minervini); Bull. Inst. di Roma 1836, pag. 119 (vaso diRuvo, al Museo già Campana ) ; Bull. Inst. di Roma 1853, pag. 163 ( vasodella Basilicata ).