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PITTURE MURALI
eroica, da un canto luttuosi, dall’ altro benefici, i priminell’ esterminio dei propri simili a cui essa mena sovente,rappresentato dall’ uccisione di Ettore , i secondi nella disper-sione di bestie nocive all’ individuo e all’umanità , o, per dirlain termini più generali, nell’ abbattere ogni ostacolo che possafrapporsi al miglioramento delle condizioni sociali, al trionfodella civiltà 1 . - Per ciò che spetta infine all’arte del vaso stesso,noi preghiamo innanzi tutto il lettore di tornar colla mentesulle parole che ci schiusero la via al discorso di queste nuovestoviglie urbevetane , e quindi di considerare nei dipinti testédescritti uno di quei monumenti capaci ad affermar sempremeglio l’esistenza di un’ arte provinciale e di un tecnicismovasculario nelle diverse regioni di Etruria , da dover in ultimoportare ad una nuova classazione statistica, ignota o mal cono-sciuta sin qui, donde per necessità emergeranno modificazioninotevoli anche nel modo di trattare in via generale la storiadell’arte etrusca. La solidità degli studi e l’esperienza del chia-rissimo Brunn , in fatto di antichità figurata, si appalesavanoanche in questa congiuntura nel giudicare il detto vaso di fab-brica non greca ma italica e probabilmente locale, sentenzaavvalorata dalle parole del gran maestro, Gerhard 2 ; nè sapreidiscostarmi da quel dotto amico, là dove giustamente con-clude , che, sebbene non greco , pur nondimeno tanto per isoggetti quanto per il disegno accurato e diligente , esso siavvicina di molto al merito dei bei lavori di greca mano. Intutto concorde con questa sentenza è pur l’avviso dell’ illustrearcheologo il Barone de Witte, al quale mi si offerse l’agiodi mostrarne il disegno in Parigi , e che il giudicò egualmentesiccome uno dei vasi etruschi più importanti che sieno ve-nuti in luce sin qui 3 . Al che son lieto di aggiungere con lo
1 Cf. Ménard , loc. cit., p. 188-189.
2 Arch. Anzeig. 1863, p. 178, 188, n. 80.
3 L’età di questo vaso, sì per lo stile clie per i soggetti, e per certe.sue particolarità, come, a mo’ di esempio, anche la forma del fulmine di Giove,