E SUPPELLETTILI ETRUSCHE
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stesso Brunii la soddisfazione di poterlo mettere a confrontocon uno dei più notevoli monumenti del nostro Museo Peru-gino, cioè a dire un 'olla pubblicata dal Vermiglioli, e, meglioche nelle sue pagine, attribuita in altre del Zannoni e delGerhard ai fatti di Meleagro e di Atalanta, in dipendenzadella caccia di Caledonia 1 .
Di manifattura provinciale etrusca è a giudicarsi altrovaso ( egualmente di fondo nero con figure giallastre ), sucui mi par giusto di richiamare, a causa dell’ importanzadel subietto, l’attenzione degli archeologi {Tao. XVII).Pur troppo non giunse integro fino a noi ; dalla riunioneperò di quattro grandi frammenti, oltreché ci venne fattodi prender contezza della scena principale, potemmo dedurre
di che parlai in altra nota, la sua età (dico) è a ritenersi più bassa di quellada me assegnata alle pitture. Il lodato De Witte, la cui somma dottrina,nel campo dei monumenti figurati, e massime della ceramografia, è attestatada tutta Europa, diceami doversi riportare alla fine del Y secolo di Roma .Questa data però può contribuire a render meno alto anche il grado di antichitàdelle pitture, e nuocere alla mia sentenza ? Io noi credo. Il vaso, come sidisse fu trovato in un’altra tomba della necropoli, e non in una di quelleornate de’dipinti; questi dall’altro canto hanno caratteri speciali che dal con-fronto con la serie numerosa delle pitture etrusche già cognite li portano, misembra chiaro , a prender naturalmente quel posto, ch’io accennai, nella crono-logia dell’arte. Ond’è che rammentando i molti esempi di tombe e necropolietrusche che ci diedero (come il nostro sepolcro perugino dei Volunni ) monu-menti di diverse epoche, non credo sia necessario mettere in relazione con ilvaso in discorso le pitture superiormente illustrate, e subordinare queste aquello riguardo all’epoca della loro esecuzione. Io volli dir ciò, invitatovi daalcune osservazioni del mio eh. amico, il sig. De Longperiee, che nel pre-sentare che io feci i disegni dei nostri monumenti a\YAccademia, d’iscrizionie belle lettere, mi spinse nella sua benevolenza a considerare questo lato dellaquestione, mostrandosi egli piuttosto proclive ad abbassare, appunto in vistadel vaso stesso, l’età dei freschi. V. De Witte, Études sur les vases peints(Parigi , 1865) p. 115, 116, 117 nota (6).
1 Antologia Fiorent. voi. XLIV, 1831, p. 17, 27, Novembre; Ann.dell’Inst. 1833, p. 346 e segg., Tav. d’agg. Q. 1832.