n An. 5
Et gel punto aſſegnato nella linea ſoſſe propinquo, ouero nel luna delledue ſue eſtremitd della linea, allungheremo la linea,& ſi procederd, co-me diſopra. Et in caſo che la linea non ſi poteſſe allungare faremo in que-ſto modo. poneremo il piede immobile del compaſſo nel punto à, aſſegna-to nella eſtremitd della linea,& con laltro piede taglieremo una linta 2nella linea à b, che ſard la linea ac,& ſopra la linea à c, formere mo un triangolo equilatero per la prima propoſitione del primo libro diEuclide, che ſard il triangolo à cd, dipoi allungheremo il lato c d, fi-no in punto e, ſi che la parte eſteriore allungata, ſia uguale al lato, d 55che ſard de,& dal punto a, al punto e, tireremo una linea retta,che ſard la linea a e,& la linea ae, e produtta dal puuto a, aſſe-gnato nella linea à b, ad angoli retti che e il ſecondo propoſto: comenella preſente figura ſi può comprendere.
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Et per aprouare queſto, la linea retta à d, cade ſopra alla linea rettace, et uiene d fare due angoli, cioò langolo c d a,& langolo à de, queſtidue angoli ſono uguali d due angoli retti, per la decima terxa propoſitio-ne del primo di Euclide;& ogni angolo dun triangolo equilatero, O Agua-le à due terʒi d un angolo retto: come ſi dimoſtraraʒ perche i tre angoli deltriangolo ſono uguali d due angoli retti, per la trigeſima ſeconda propoſi-
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