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Terrae partibus stirpes vel florum elegantia, vel fru-ctuum suavitate, vel medicis facultatibus praestantif-fimas obtineret. Immensis propterea, & undique con-quisitis Naturae muneribus non tantum clegantissimajViridaria sua mirifice illustravit, sed Floram, & Pomo-nam Etruscam splendida accessione primus locupleta-vit^). Hortum quidem Medicum habuit cultissimum alatere septemtrionali Regii Palatii, seu verius Musaei (*7)quod ad D. Marci est, cuius curam Dominico BoschioHortulano expertissimo commisit; nec diu post Hor-tum hunc, aliumque e latere eiusdem Palatii Meridio-nali, rarioribus Plantis ornandum commendavit losepboCasabonae Belgae Botanico eximio. Non tamen pro-pterea Hortum Medicum cuius Historiam atteximusderelictui habuit, & sordere passus est; quinimmo an-nuam Dotem ei dixit ex Aerario Aedilium Florentino-rum Casabonam superius laudatum ipsi praefecit (^9),& pristino splendori restituere eum meditabatur, nisihaec & alia tanti Principis incoepta, mors invida ab-rupisset. Fra-
(,<S) IdcmTrattatod’Agricoltura Ms.T. r.359. Messer Giuseppe Benincasa Fiammm-go, il quali fi pote drr con veriti cbe e sta-to il Padre delle belle & utili Piante , sldi be'Fiori come di Piante di Semplici ,cbe egli, ha fatti venire, e git ha condottiper tufte le parti dei Menio dove ha po-tuto arrivare eon gran favore dei Gran-ducet Francesco di felice memoria- il qualefi dilettava de' G i ardi ni e de' Semplictsti ,come bene fi puo vedere in tutti i sua Ortie Giardini Pucali , ehe ne sono ripieni .It T. 3. pag. 40. Ge/somini pellegrini(Ialapa) ehe vennono in Firenze al ttm-po ehe era vivo il Granduca Francesco jposci acht ognun faceva a gara a portariiPiante rare di Fiori e Frutti , sapendo ehegli facevano cosa grata. Indi i ehe tantePiante gli furono donatej altreti Eglimolte ne faceva venire d' ait re Provincie,a tal ehe ne abbiamo oggidi tutti not par-tecipati , e ripieni i nostri Giardini di Fi-renze e dt Campagna. Et T. 1.113. Leprime Piante d' Aranei della China ehe ve-mssero in Firenze , furono presentate alGranduca Francesco , il quale si vtdeva
(19) F. Agost. dei RiccioTratt. d'AgricoI«tura Ms. T. 1. pag. 74. ait . Il Sig. Niccolb:Gaddi favori meßer Giuseppe Benincasiuhammingo appo ilGrandum Francesco, (g*egli li fece avere il Giardino ehe e al Ca-sino : non guari mvlto ehe egli elbe il Giar-dino ehe e füllt* Piazza di San Marco .Coti lo pofe C? /« custodi molte bene.
(18) Refcritto di S. A. S. de’7. Settern«bre 1 587. Chc la fpefa dei mantemmentodei Giardino de’Semplici ß afpetti all’Ufi-vio della Parte .
(17) Raff. Borghini nel Riposo pag. 479.
Cj(fere molto diligente i» far condurre af-fai Piante nella Cittd . Tandem T. 1.137.Cafiagna Caval/ina : i poro t mpo ehe istata portata la sua Pianta in foseana,La prima Pianta fu presentate al Gran-duca Francesco, & egli la mando alia sua.sontuosa cfr spafiofa Villa di Pratolino —-Questa Pianta venne da Pera, & hafattofrutto — Puot Vcderne una ehe fla nelGiardino delle Stalle Ducale appo la fint-flra inginocchiata , dove 1 1 Granduca Fer.dinando sta per suo diporto a veder gio-ftrare , e manegfiare i suoi bei Cavalli .