ÌChe ccn tua pena non osasse Fel.o< Entrar diretto a saettarti i lumi.
? Ergiti or tu alcun poco, e sì ti appoggia'a gli origlieri, i quai lenti gradandoIA l’omero ti san molle sostegno.
) Poi co 1’ indice destro lieve lievej Sopra gli occhi scorrendo ìndi dileguaxfQjiel che riman de la Cimnjeria ( i) nebbia;
de’ labri formando un picciol arco,
SL Dolce a vedersi, tacito sbadiglia-lo, fé te in sì gentile atto mirasse(Il duro Capitan, qualor tra 1’ armiS Sgangherando le labra inalza un grido(Lacerator di ben costrutti orecchi,
(Onde a le squadre varj moti impone ;sSe te mirasse allor, certo vergogna^Avria di se più che Minerva ( z ) il giornojche di flauto suonando al fonte scorse5II turpe aspetto de le guance enfiate.
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U) ( 1 ) Celebre Grotta da cui esalava ima pe-fSst ifera nebbia , prejso cui alcuni situarono la t{esSigia del Sonno - ]
slj ( z ) Minerva , detta anele Pallade , usci/atygarmata Ja capo a piedi dal cervello dì Giove .ela dea della Sapienza , delta Guerra , edelPÌw Arti • Per questo pasto vedasi. Ovid.Nat. Como
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