H XLVII
~r Perché a te porga il desiato avorio
>Lhe de le amate forme impresso rideio che il pennel cortese ivi dispieghi/L’alme sembianze del tuo viso, ond’abbiaITacito pasco allor, che te non vede?La pudica d’altrui sposa a te cara;
(O che di lei medesma al vivo esprima{L’immagin vaga; o se ti piace, ancorato’altra fiamma furtiva a te presenti/con più largo confin le amiche membra.
Ma poiché alfine a le tue luci espostoÎFia il ritratto gentil, tu cauto osserva,
(Se bene il simulato al ver risponda ,
{Vie più rigido assai, se il tuo sembiantea Esprimer denno i colorati punti,sChe sarte ivi dispose: oh quante mende/Scorger tu vi saprai! or brune troppo|A te parran le guance; or sia eh’eccedafMal frenata la bocca ; or qual convieni!f Al camuso Etiope ( i ) il naso sia.
>Ti giovi ancora d’accusar sovenre'il dipintor, che non atteggi industre[ L’agi li membra, e il dignitoso busto,
IO che con poca legge a la tua immago
Dia
( i ) G/i Etìopi hanno il naso affai schiac-JLciato .