CXI
rLa sacra nebbia che Io avvolge intorno.îMt il mio Signor, com’aquila sublime'Dietro a i Sofi ( i ) novelli il volo lpieghi./Perche più generoso il volo sia,
} Voli sensi’ale ancor ; ns degni ’I tergo[Affaticar con penne. Appiauda intanto[Tutta la mensa al tuo poggiare ardito.
?Te con lo (guardo, e con I^orecchio beva;La Dama da le tue labra rapita :
/Con cenno approvator vezzosa il capo/Pieghi sovente: e il calcolo , e la muffa ,
| E l’ inversa vagian sonino ancora?Su la bocca amorosa. Or più non odia- De le se ole il sermone Amor maestro ;
, Ma l’accademia e i portici passeggia'De’filosofi al fianco, e con la molle/ Mano accarezza le cadenti barbe.
Ma guardati, o Signor, guardati (ohdio')[Dal tossico mortal che suora elàI a(Da volumi famosi; e occulto por>Sa per le luci penetrato a l’alma(Gir se,pendo ne i cori ; e con fallace/Lusinghevole stil corromper tenta) li generoso de le stirpi orgoglio[ Che
(il (i } Sofi da Sofia , cioè' sapient iAmanti /iella Sapienza-,
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