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Il mattino, il mezzo giorno e la sera : poemetti nuovamente illustrati con note istoriche / [Giuseppe Parini]
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f Poiché il reno marita ad Argo ( t ) eguale(Vigilava mai sempre; e quasi bisciaÎOra piegando, or allungando il collo,

I Ad ogni verbo con gli orecchi acuti1 Era presente . Ohimè, come con cennijo con notata tavola giammai' O con servi sedotti a la sua ninfa(Chieder pace ed aita? ogni dAmore(Stratagemma finissimo vinceva'La gelosìa del rustico marito.

IChe più lice sperare? al tempio ei corre|Del nume ( i ) accorto che le serpi intreccia1A Paurea verga, e il capo e le calcagnarD ali fornisce A lui si prostra umile;

,E in questa guiia lacrimando il prega.

1 O propizio a gli amanti, o buon figliuolo) De la candida Maja C 3D j 0 tu che d'Argo

ve-

ti) Argo figliuolo A rifilare , che avea (Xcent'occhi, fu addormentato ,ed uccise da Mer-teurio coi suono del flauto, volendo questi ruba-X\re la vacca Jo, amata da Giove, e consegna -/Ita ad Argo da Giunone, che lo cambio dopoi)la morte, in Pavone, e prese a protegger queft'l? Augello. Metani. Apoil. Eus. Strab. Plin. ec.

( 2 ) Mercurio figlio di Maja .

( z ) Maja, una delle Plej adì figlia d'At-lAlante te di P lesone , Giove Pomo, ed ebbei}da lei Mercurio: Giove poi la cambiò in stella.