Capo Decimoquarto. ;ii
ad essere troppe. La ragione si è, che laloro prima semplicità degenerò sempre piùIn malizia. Al tempo, delle dodici tavole,dove i costumi de’ Romani erano ancoraottimi, la legge volle , che la tutela diun pupillo fosse deferita ali’ erede piùprosiamo. Ai Legislatori di allora non eravenuto nell’ animo di dover dubitare , cheun tal tutore potesse insidiare alla vita diquello, da cui egli poteva sperare scre-dita , se per avventura morisse in età pu-pillare. Ma questa legge andava poi dîragione cangiata , quando i costumi si per-vertirono , e quando Cajo Giureconsultocredette di dover dare de* fconsiglj a’ te-statori , che temessero, come il sostituito ali*eredità di un pupillo , non pensasse 'a tor-gli la vita per potergli poi succedere. InV 4 altri