UNDECIMA. 17
z) comprenderlo interamente - perche e aftai35 coftante . L 9 adque 3 per atque 5 e quafi per-33 petuo : cosi fcribtor 3 & fcrib/t > e inpera~33 tor 3 e comprehendi . Vi fi legge juvebat 5 e33 tavernaculum coi folito fcambiamento mol--3 te volte ali quit e fiet: vi ^ una volta exacra-%33 per tfv facra ali' incontrario di quando fu5 3 fcritto uxfor 3 per uxor: vi e una volta libore33 per livore 3 e vi e formon/tum 5 che fe la me-3j moria non m' inganna 5 mi par 3 che 1' ofter-3 3 vafifi anche nel Virgilio di Firenze 3 da mano33 Confolare emendato . Vi fi legge agelli et s 333 dove per altro non vi fon breviature 5 e vi fr33 legge has omnis ineptias conforme al buon33 ufo notato dal Noris 3 fe non erro , nei Ce-3) notafj Pifani . In quei ver fi di Lucilio 5 che-3 nelle Iftituzioni fi adducono al cap. 22. dei33 libro I. tutte le ftampe 3 ch’io ho qui pre** fenti leggono credunt fignis cor inefie ahenis 333 dove ben vedete 3 che il verfo e guafto ; ma33 quefto Manoferitto ha cor ineffe in ahenis 333 che quanto ali 9 in la ftimo ottima emendazio-33 ne : e fon certo 3 che molt' altre fe ne pc-3 3 tranno raccogliere da chi avra tempo di con-33 frontare. Queft' opera finifce 3 o almeno fi33 fa finire con quefte parole : Non quia vitee-3, perandam efie jujlitiam fentiebat 5 fed ut il -33 los defenfores ejus ojlenderct nihil certi nihil33 firmi de juftitia difputare . E qui e di nota-33 re la falfita de' titoli, che in quefto Codice33 apparifce; perche oltre ad alcuni pur mal de-Dec IL B 33 ferit-