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vano di popolo curioso: ma giunta la sbirraglia, fece smaltirela folla, e si pose in agguato a una certa distanza dalle porte;in modo però che nessuno potesse uscirne inosservato. Un fra-tello del morto, due suoi cugini e un vecchio zio, vennero purearmali da capo a piede, con grande accompagnamento di bra-vi; e si posero a far la ronda intorno,- guardando con piglio econ atti di dispetto minaccioso quei musardi, che non osavanodire: ben gli sta; ma lo avevano scritto sui volti.
Appena Ludovico ebbe potuto raccogliere i suoi pensieri,chiamato un frale confessore, Io pregò che cercasse della ve-dova di Cristoforo, le chiedesse in suo nome perdono dell’esseregli stato la cagione, quantunque ben certo involontaria, diquella desolazione, e nello stesso tempo le desse assicurazioneeh’ egli si pigliava la famiglia sopra di se. Riflettendo quindi aicasi suoi, senti rinascere più che mai vivo e serio quel pensierodi farsi frate, che altre volle gli s’era girato per la mente: gliparve che Dio stesso lo avesse messo sulla strada, e datogli unsegno del suo volere facendolo giungere in un convento inquella congiuntura: e il parlilo fu preso. Fece chiamare il guar-diano, e gli espose il suo disegno. Ne ebbe in risposta, che bi-sognava guardarsi dalle risoluzioni precipitale; ma che s’eglipersisteva, non sarebbe rifiutato. Allora egli, fatto venire unnotaio, dettò una donazione di tutto ciò che gli rimaneva (cheera tuttavia un bel patrimonio) alla famiglia di Cristoforo: unasomma alla vedova, come se le costituisse una contraddotej eilresto ai figliuoli.
La risoluzione di Ludovico veniva molto a taglio pei suoiospiti, che a cagione di lui erano in un bell’intrigo. Riman-darlo dal convento, esporlo quindi alla giustizia, cioè alla ven-detta dei suoi nemici, non era partito da metter pure in con-sulta: sarebbe stato lo stesso che rinunziare ai proprj privilegi,screditare il convento presso tutto il popolo, attirarsi l’animav-versione di tutti i cappuccini dell’ universo per aver lasciatoledere il diritto di tutti, concitarsi contra tutte le autorità ec-clesiastiche, le quali allora si consideravano come lutrici diquesto diritto. Dall’ altra parte, la famiglia dell’ ucciso, potenteassai, forte di aderenze, s’era messa al punto di voler vendet-ta; e dichiarava suo nemico chiunque volesse porvi ostacolo.La storia non dice che a loro dolesse molto dell’ ucciso, nè tam-