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I Promessi Sposi : Storia Milanese Del secolo Decimosettimo / Di Alessandro Manzoni
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"Vi sarà dato ogni cosa puntualmente, disse il notaio,"adempiute che sieno quelle poche formalità. Andiamo, an-diamo.

"No, no, no, disse Renzo, scrollando il capo: "questanon mi va: voglio la roba mia, signor mio.Renderò conto dellemie azioni; ma voglio la roba mia.

"Voglio mostrarvi che mi fido di voi: tenete, e fate pre-sto, disse il notaio, cavandosi di seno, e consegnando, conun sospiro, a Renzo le cose sequestrate. Questi riponendole alluogo loro, mormorava fra i denti: "Alla larga! Bazzicate tantocoi ladri, che avete un poco imparalo il mestiere. 1 birri nonpotevano più tenersi; ma il notaio li frenava collocchio, e trase intanto diceva: se tu arrivi a por piede dentro di quellasoglia, lhai da pagare con lusura, lhai da pagare.

Mentre Renzo si metteva il farsetto e pigliava il suocappello, il notaio fe cenno alluno dei birri che andasse in-nanzi per la scala; gli avviò dietro il prigioniero, poi laltroamico; poi si mosse anchegli. In cucina che furono, mentreRenzo dice: "E questo oste benedetto dove s è cacciato? ilnotaio fa un altro cenno ai due; i quali afferrano luno la de-stra, laltro la manca del giovane, e in fretta in fretta gli al-lacciano i polsi con certi ordegni, per quella ipocrita figura dieufemismo chiamati manichini. Consistevano questi ( c in-cresce di dover discendere a particolari indegni della gravitàstorica, ma la chiarezza lo richiede), consistevano in una cor-dicella lunga un po più che il giro d un polso comunale, laquale aveva ai capi due pezzetti di legno, come a dire duerandellelli, due picciole bilie diritte. La cordicella avvinghiavail polso del paziente; i legnetli, passati tra il medio e lanu-lare del prenditore, gli rimanevano chiusi in pugno, di modoche egli, storcendolo, ristringeva lallacciatura a volontà; conche aveva mezzo, non solo di assicurare la presa, ma anchedi martoriare un recalcitrante: a far meglio il quale effetto lacordicella era sparsa di nodi.

Renzo si sbatte, grida: "Che tradimento è questo? A ungalantuomo...! Ma il notaio, che per ogni tristo fatto avevale sue buone parole, "Abbiate pazienza, diceva: "fanno il lorodovere. Che volete? son tutte formalità; e anche noi non pos-siamo trattar la gente a seconda del nostro cuore. Se non si

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