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Calilina da Roma, sburrando e giurando di tornar ben presto,in altra comparsa, a far le sue vendette.
Intanto, il cardinale veniva visitando, una per giorno, leparrocchie poste nel territorio di Lecco. II giorno eh' egli do-veva arrivare # quella di Lucia, già una gran parte degli abi-tanti s’eran portati sulla strada, a fargli incontro. All’entratadella terra, proprio accanto alta casetta delle nostre due donne,era un arco trionlale, costrutto di stili per ritto e di pali pertraverso, rivestito di paglia e di musco, e fregiato con frascheverdi di brusco e di agrifoglio, distinte di bacche rossegginoli;la facciata della chiesa era addobbata di tappezzerie; al davan-zale d’ogni finestra pendevano coltri e lenzuola distese, fascedi bambini disposte a drappelloni; lutto quel poco necessario,che fosse alto a far, bene o male, figura di superfluo. In sulvespero (eh’era l’ora in cui Federigo faceva di arrivare allechiese da visitai si), quei che erano rimasti a casa, vecchi,donne e fanciulli il più, s’avviarono anch’essi ad incontrarlo,parte in fila, parte in truppa, preceduti da don Abbondio, ug-gioso in mezzo a tanta festa, e pel fracasso che lo imba'ordiva,e pel brulicare della gente innanzi e indietro, che, coni’ eglidiceva in se stesso, gli annaspava la vista, e pel tribolo segretoche le donne avessero potuto cicalare, e dovesse toccargli dirender conto del matrimonio.
Ed ecco apparire il cardinale, o per dir meglio, la turbain mezzo a^cui egli si trovava nella sua lettiga, col suo seguiloattorno; perchè di tutto questo non si vedeva altro, che un se-gno in aria, al di sopra di tutte le leste, un pezzo della croceportala dal cappellano montalo sopra una mula. La gente cheandava con don Abbondio, s’affrettò scompigliatamenle a rag-giunger quell’altra: egli, dopo aver detto, tre e quattro volte,"Adagio; in fila; che cosa fate?” si volse indispettito; e borbot-tando tuttavia: "è una babilonia, è una babilonia,” andò aporsi in chiesa, intanto eh’eli’era sgombra; e stette quivi adaspettare.
Il cardinale veniva innanzi, dando benedizioni colla mano,e ricevendone dalle bocche della gente, che quei del seguiloavevan che fare assai a tenere un po’ indietro. Come paesani diLucia, avrebbero voluto quei terrieri fare all’arcivescovo dimo-strazioni straordinarie; ma la cosa non era facile; perchè, già