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niendo, se faceva appena un po’ di romore, che quel duca, cosiattivo ne’ maneggi e mobile ne’trattati, come prode nell’armi,si volgesse alla Francia, doveva chiuder l’occhio, rodere il frenoe far buon viso. L’assedio poi andava male, in lungo, talvoltaall’indietro, e pel contegno saldo, avvertito, risoluto degli as-sediati, e per aver lui poca gente, e, al dire di qualche sto-rico, pei molti spropositi che faceva. Su di che noi lasciamo laverità a suo luogo, disposti anche, quando la cosa fosse real-mente cosi, a trovarla una bellissima cosa, se fu cagione chein quella impresa sieno restati morti, smozzicati, storpiali qual-che uomini di meno, e,'ceteris paribus, anche soltanto unpo’ men danneggiati i tegoli di Casale. In questi frangenti, glisopravvenne la nuova della sedizione di Milano, per lo che eglici accorse in persona.
Qui, nel ragguaglio che gli si diede, fu fatta anche men-zione della fuga ribelle e clamorosa di Renzo, dei fatti veri esupposti che avevano dato cagione alla presa di lui; e gli siseppe anche dire che questo tale s’era rifuggilo sul territoriodi Bergamo. Questa circostanza fermò l’attenzione di don Gon-zalo. Era egli informato da tuli’ altra parte, come a Venezias’era preso grand’animo per la sommossa di Milano, come, daprincipio, vi si era creduto ch’egli ne sarebbe costretto di levarle tende d’altorno a Casale; e come vi si teneva tuttavia ch’egline stesse a capo basso e in gran pensiero: tanto più, che su-bito dopo quell’avvenimento era giunta la notizia, sospirata daque’ signori e temuta da lui, della resa della Roccella. E sen-tendo dispiacere assai, e come uomo e come politico, che que’si-gnori avessero un tal concetto dei fatti suoi, spiava ogni oppor-tunità di farneli ricredere, e di persuaderli, per via d’induzione,che non aveva rimesso in nulla dell’ antica baldanza; giacchéil dire esplicitamente,—non ho paura, — è come non dir niente.Un buon mezzo è di fare il disgustato, di querelarsi, di recla-mare: e perciò, essendo venuto il residente di Venezia a fargliun complimento, e ad esplorare insieme nella sua faccia e nelsuo contegno, come egli stesse di dentro (notate tutto; chequesta è politica di quella vecchia fina), don Gonzalo, dopod’aver parlalo del tumulto, leggermente e da uomo che ha giàmesso riparo a tutto, fece quella passata che sapete intorno aRenzo; come sapete anche quel che ne venne in seguilo. Dopo