codesti rimproveri, quando era ella che me lo toglieva il capo,invece di aiularmi e di darmi coraggio! Ho pensalo forse piùalla roba di casa che alla mia; non ho avuto chi mi desse unamano; ho dovulo far da Marta e da Maddalena: se qualche cosaandrà male, non so che dire: ho fatto anche più del mio do-vere.”
Agnese interrompeva queste quistioni, entrando anch’ellaa parlare de’suoi guai; e non si rammaricava tanto del trava-glio e del danno, quanlo del vedere svanita la speranza di riab-bracciar presto la sua f.ucia; ché, se vi ricorda, era appuntoquell’autunno, sul quale avevan fatto assegnamento: nè era dasupporre che donna Prassede volesse venire a villegg’arda quelleparti, in tali circostanze; piuttosto ne sarebbe parlila, se vi sifosse trovala, come facevano tulli gli altri villeggianti.
La vista dei luoghi rendeva ancor più vivi quei pensierid’Àgnese, e più acerbo il suo desiderio. Usciti dai sentieri deicampi, avevan presa la strada pubblica, quella medesima percui la povera donna era venuta riconducendo, per cosi pocotempo, a casa la figlia, dopo aver soggiornato con lei appressoal sarto. E già si vedeva il villaggio.
"Andremo bene a salutare quella brava gente,” disseAgnese.
"E anche a riposare un pochetto, chè di questa gerla iocomincio ad averne a bastanza; e poi per mangiare un bocco-ne,” disse Perpetua.
"Con patto di non perder tempo; chè non siamo mica inviaggio per divertimento,” conchiuse don Abbondio.
Furono ricevuti a braccia aperte, e veduti con gran pia-cere: rammentavano una buona azione.—Fate del bene a quantipiù potete, dice qui il nostro autore, e vi occorrerà tanto piùspesso d’incontrar dei volli che vi portino allegria.
Agnese, nell’abbracciar la buona donna, diè in un piantodirotto, chele fu d’un gran sollievo; e rispondeva con singultialle domande che quella e il marito le facevano di Lucia.
"Sta meglio di noi,” disse don Abbondio: "è a Milano,fuor dei pericoli, lontano da queste diavolerie.”
"Scappano, eh? il signor curalo e la compagnia,” disse il
sarto.
"Sicuro,” risposero ad una voce il padrone e la serva.