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Andando, guardava innanzi, ansioso insieme e timorosodi veder qualcheduno; e, dopo pochi passi, vide infatti un uomoin camicia, seduto in terra, colla schiena appoggiata a unasiepe di gelsomini, in una attitudine da insensato: e, a questa,e poi anche alla cera, gli parve di raffigurar quel povero ba-ciocco di Gervaso, ch’era venuto per secondo testimonio allasciaurata spedizione. Ma, fallosegli più presso, dovette accer-tarsi eh’ egli era in quella vece quel si svegliato Tonio, il qualeve l’aveva condotto. Il morbo, togliendogli il vigore del corpoinsieme e deliamente, gli aveva svolto in faccia e in ogni suoallo un picciolo e velalo germe di somiglianza ch’egli avevacollo smemorato fratello.
"Oh Tonio!” gli disse Renzo, fermandosegli dinanzi:"sei tu?”
Tonio gli levò gli occhi in viso, senza muovere il capo.
"Tonio! non mi conosci?”
"A chi ella tocca, ella tocca,” rispose Tonio, rimanendopoi colla bocca aperta.
"L’hai addosso eh? povero Tonio: ma non mi conosci
più? ”
"A chi ella tocca, ella tocca,” replicò quegli con un colaisorriso sciocco. Renzo, vedendo che non ne caverebbe altro,andò innanzi più contristato. Ed ecco spuntar dalla rivolta d’uncanto e venire innanzi una cosa nera, eh’ egli riconobbe tostoper don Abbondio. Camminava passo passo, portando il bastonecome chi ne è portato a vicenda;e a misura che si faceva presso,sempre più si poteva conoscere nel suo volto squallido e smunto,e in ogni sembianza, come anch’ egli doveva aver corsa la suaburrasca. Guatava egli pure; gli pareva e non gli pareva: scor-geva qualche cosa di forestiero nell’abito; ma era appuntoforestiero di quel da Bergamo.
—È lui senz’altrol—disse tra se, e alzò le mani al cielo,con un movimento di maraviglia scontenta, restandogli sospesoin aria il bastone tenuto nel pugno della destra; e si vedevanoquelle povere braccia ballar nelle maniche, dove altre voltestavano appena a dovere. Renzo gli si affrettò all’incontro, egli fece una riverenza; chè, sebbene si fosser lasciati come sa-pete, era però sempre il suo curato.
"Siete qui, voi?” sciamò questi.
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