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I Promessi Sposi : Storia Milanese Del secolo Decimosettimo / Di Alessandro Manzoni
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S 16

la teneva a giacere, ma sorretta, assettata in su lun brac-cio, col petto appoggiato al petto, come cosa viva; se non cheuna manina bianca a guisa di cera penzolava da un lato conuna tate inanimata gravezza, e il capo posava sullomero dellamadre con un abbandono più forte del sonno: della madre,chè, se anche la somiglianza di quei volti non ne avesse fattofede, lavrebbe detto chiaramente quello dei due che dipingevaancora un sentimento.

Ed ecco un turpe monatto avvicinarsi alla donna, e farvista di torre il peso dalle sue braccia, ma pure con una speciedinsolito rispetto, con una esitazione involontaria. Ma quella,ritraendosi alquanto, in atto però che non mostrava sdegno dispregio, "Noi disse: "non la mi toccate per ora, deggioriporla io in su quel carro: prendete. Cosi dicendo, aperse unamano, mostrò una borsa e la lasciò cadere in quella che il mo-natto le tese. Poscia continuò: "promettetemi di non torle unfilo dattorno, di lasciar che altri sattenti di farlo, e di porlasotterra cosi.

Il monatto si recò.la destra al petto; indi, tutto premu-roso, e quasi ossequioso, più pel nuovo sentimento onderacome soggiogato, che per la insperata mercede, saffaccendò afar sul carro un podi piazza alla picciola morta. La donna, datoa questa un bacìo in fronte, la collocò ivi, come sur un letto,ve la compose, vi stese sopra un panno lino candido, e disse leultime parole: "Addio Cecilia! riposa in pacel Stasera verremoanche noi, per restar sempre insieme. Prega intanto per noi,chio pregherò per te e per gli altri. Poi, rivolta di nuovo almonatto, "Voi, disse, "ripassando di qui in sul vespro, saliretea prender me pure, e non me sola.

Cosi detto, rientrò in casa, e dopo un istante comparvealla finestra, tenendo in braccio unaltra più tenera sua diletta,viva, ma coi segni delta morte in volto. Stette a contemplarequelle cosi indegne esequie della prima, fino a che il carro simosse, finché rimase in vista; poi sparve. E che altro ebbe afare, se non deporre sul letto lunica che le rimaneva, e cor-carsele allato a morire insieme? come il fiore già rigoglioso insu lo stelo cade in un col fiorellino ravvolto ancora nel calice,al passar della falce che agguaglia tutte lerbe del prato.

"Oh Signore! sciamò Renzo: "esauditela! pigliatela con