rkä. kirrliil^ L rc>Lsi^
3
eLelanAielo dettd quella maestd di da-lere 8en/a laorime, vdu impresse sulvolle della Naclre <11 Die? Dante inse-Ant» volle rime severe della sua Lantivaquel terrore vlie aoeumulato dall'ardi-to pennello <11 NivIlelanAiole slAlloreF-xia nelle pareti <Iel Vatieano.
Ollenderei la diAnila ed 11 sapere ditanto vonsesse, 86 ad una ad Ulla nu-ll, 6 rar voIe88l le telicl idee elrs agli al-tri 80min1 artetlvi, ond'e laaiasa l'etädi Deenu X, iurono somministrate daivontemporanei poeti, per cul 1' ItaliaAare^Zia eol dupliee allere della Krecanarions. Xe vaglio, o Aiovani valorosi,piu lunza diniora srapporrs a quel xui-derdoue öde al voslro meriko dara l'au-Austissima Donna, du; il rieomp6n8ar1e virte reputa tauta parte <11 regne,
ci,e sl sublimi utllct ad altrl neu cede.Na la palma eoneessavi in qneste gior-no> 8aero al trionli delle liberali disei-pline, 8la pegne di saing psrenne. Vin-oete le speranre della vo8tra 8cuola,quelle della patria vostra, die patriae pure delle artl In 688a rinale mervsdei 80mm1 '1?o8oan1, 1 quali volle tele,col dronri emuli delle 8pirant1seinbiau-re, aneora ne guidanu. L giä mi Sem-pra vlie in questo savio reeinto l' om-bre lere magnanime, tratle dall'amoredei primI 8tud1, 8' aggirinu; s racvo-mandaudovi la preininenra dei tescaniartelivi, eosi v'esoi tine: — Neritateeol-I'ardore dei voslrl ingegni, msritate lavodra patria ed 1 vestri autivdi Mae-stri.