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Opere / di G. -B. Niccolini
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tere le diver8e parti del suo lavoro, ea dare sl tutlo quell' ellieacia, la quäleN38ee 8oltsntü dall'unilä di 86nlimento,8eopo di lulle Is rsAnle dell' arte perqualunque via ei piaecia d' andare.

I.o 8 dali 8 peare, quando si e impa-dronilo dell'auimo dei 8 uoi udilori, exli du po 8 ti nella situarione dei suoiper 8 onsß^i, xli laseia mal 8 empre inquella, ne mai djglruM un aüetto eonsltro ede qli sl a eontrario, ma svoIZvper via dell' arione quello ed' ei de-stava in prima: la periperia esi 8 le peiper 8 onax^i, e non mai per ^li udilori:lanta cura kZli du di 8 erdare 1 ' unitädi 5 ontimento. Mn 8 spxiamo ede Olello5 gra lstlo inleliee da laxo, e prima elie.si eon08eano le virtü di Naebeld, I«maliaide ei »nnunriano ede i 8 uoi suli1 o trsrranno ul delitlo.

vi 8 truAMre un intere 88 e con un al-lro e audaee iinpre 8 u per lull!, e inparlieolar modo per edi, 8 erdando I' u-nitä del lempo, non puü ad onlu (lulleperipe/ie ^iu 8 likeare que 8 ls iiisolile mu-tarioni, o dare all'animo no 8 tro un op-po 8 to andamento. II Voltaire, ede dallaC.lorinda del VU880 derivö lu /aiia, lulece nellu prima 8 cenu von poeo sccor-ximenlo intlillerenle ad ogni religione,e re 86 co 8 i piü dillicile. a ore«ler 8 i il 8 a-vridrio ed' e. 8 sa ku pol u quo 8 lu dellasuu i>u 88 ione. Vero e ede quel du 8 iAna-nv, unu delle piü delle invenrioni delladrammallea moderna, 8 NMoxu l'animo<IeIIu li«Iia e quello dello spellatore:ma piü 8 uviumenle avrebbe acloperutoVoltaire mo 8 trandoei /aira axilala dapi vgenlimenli v ineerlerre nella reli-8 >one, non 8 ieurs appieno della 8 ua le-lieilä. V qui eoncedetemi. ede io ram-inenli eon quanlo arlikeio il VL880 ab-bia preparata la conver 8 ione di Llorin-da, di quanta pielä ei pereuola il rae-eonlo del veeelno, veramenle dramma-lieo ed alkelluo80, ed udilo non senralimoro da llloriuda rnede 8 iina:

tzui lsee, s p!kmgi>; ed ell» peusa, e tems,llke un sllro simil soxno il eor Is preme.

ku veramenle 8 lollo ed arrogante unmoderno predicalore delle uuove letle-rarie dollrine, il quäle non paz>o di al-lerinare elie nel 'lU880 lo 8 lile e 8 em-pre arlilieio 8 » e imilalivo (qualilä vkvcor/ano lra loro), Io aeeusö d'indedo-lire xli ell'elli delle 8 llna/ioni piü eoin-movenli. lila i ^ixanli della no 8 lra lel-leratura non 80no come il Norxanle delVulei, ede mori per la morsicalura di

un Aranedio. Vorqnalo, eome la kor-tuua 8eeondo I' VIi»dieri, lorqualo

.... e glorioso, e eiü von ode.

Ve I'unilä d'arione nece88aria a quelladi üenliwento lu dimentieala dallo 8dak-8peare, e la 8erdü lra lsnli evenli, lralanli pei'MnaMi, quel va8>o 8parioede eolla leliee rapidila dell'aquila e-Zli lalvolla mi8ura. kxli riu8el nel 8uointenlo, coneentrando Vinlere88e in quelper8«naWlo ede la proZredire l' ario-no, eome puo manlle8>arei un allentoe.8aine delle 8ue piü delle lraZedie. lldipiglia dalla 8loria 1e 8uece88ioni dei lal-ti, e non Ali auuoda eon una lorle im-pre88ions, eon un Grande inleie88e,iinila le lorme del lragieo intzle8o, manon la 808 lan/a, eome av vieue a qua8ilulli xii imilatori. k que8la imilarionedelle lorme nexl'in^e^ni 8lraordinar!vuola di Hloria, e piena di perieolo.lnsal li, 8e nello 8!(ali8peai e le pa88ioui,le idce dei snoi i>er8onagAi 8vno 8em-pliei e vere, non po88ian,o dire allrel-lanlo della maniera eolla quäle e88i Isvanno 8ixnilie3ndo nel di8eor8» : eZIi8eopre kra ßli oddielli rela/ioni lonlg-ne e ki/xarre, e eon una 8o>li^lie//aede nuoee all' eüetto drammatieo, lullodies, e di lullo vuols lar para»one eeonlra8lo. (loloro ede allermano elie,den diver8o da Vier (lorneille, e^li, 80 -lamenls intenlo all» 8ituaxinn6 dei per-80 naMi, dimentieö quei pen8ieri eli'es-8a polsa de8lare nell'animo del poela,Ali danno quella lüde eli'vi nierila nelprineipio dei 8voi dial<!j>lii, ma «die. poiva perdendo per quel diletlo eomunea' pneli della 8ua 8enola , di nv» ad-dandonsre niai un' idea priina d' averlaeüaminala da tutti i lali, e, per eo8idirs, in ogni 8en8o tormenlala.

Ve la venerarione per qu«>8lo alti8-8>mo poeta in' indurrü niai a eredereede la 8ua retloriea 8ia latla per noillaliani: ed e veramenle «leZna di ri 80la mi8«;ra indu8lria de^li aulori d' ung!Ornate lran« e8<; inlilolalo il l-lo-o, edevanno di 880 tlvrrando i mnrti pen8amen-li dello 8lied, il quäle 8'avvi8Ü ede o-xni 8uo errore lo88e una dellerra, edallridui ad un poela, ede ane» piü dillanle 86i i886 8einpre quelle elie ei! det-lava la nalura, quei n>elati8iei inlen-diinenti ede mai non ebbe.

lila e 8orta ade88o una xenerarionedi erlllei, la quäle nuoee eoll'68aMra-rione alle ulili novilä, e nella 8ua 8u-perdia rende immaxine di quei eani,