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Opere / di G. -B. Niccolini
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ori.rr l« k>or.s>>

Oall' uso, prova Ia meOesima laliea eUesenlirebbe so Oovesse imparare unaArammaliea nuova, o all» propria aOat-tar quetla O'un'allra linKua.

Na poieUe Ia Urovitä e preZio Oi o-x»I maniera Oi serivere, 6 OesiOerioOel nostro socolo, in oui Kl'intellolti OastuOi oosi moltiptiei ven^ono torss piüaktatieali eUe i8truili,io voZIio per al-ouoe consiOeraxioni OicUiarare eome sipossa, seeonOo il mio avviso, questavi> conseKuire senxa caOere in quelvixio elte acl essa e vieino.

IVon ereOo inutile l'avvertire elie levoei preerso , xreersrone , sono ma»ra-menle spie^ate iivl nostro VooaUolarioper esatlexxa, Oistinxione, Oistinto, 6montrv venAono süOotti esempi Oi pre-ersaMrnts , usato per siAiiiUoar breve-meuts, non ne trovo aleuno Oe! voea-dolopreer'srone aOoporato a inOieare unsqualilä nelle iOee e neUo 8l1Ie. Il vo-eabolo ooner'bions manea interamente:e pur mi sembra eUe tra preer'so e eo»r-er'so passi non lieve Oittervnxa. II pre-o»o parmi eUe si rikerisea all'iOea, eII oonor'so al moOo Oi si^nilirarla: manon puö 688610 sorittore ooneiso einnon e prooiso » pvroUö non avenOo co-xnixione esatta Oelle eose, errerä malsempre uella proprietä Oelle voei, 0:01aquäle OipenOe Ia Urevita o Ia eUiarex-xa , quel bello Stile al quäle, senxa eUeperOa Oi pre^io, nulla esser puo aF-tziunto ne tolto.

loroanOo all'arAOmsnto Oel mioOi-re, ereOo elie Ia Urevita, naseenOo Oalpensiero o Oalla loeuxione, possa Oivi-Oersi in Oue speeie, e oUiamvrö men-tale ia prima, o lottorale la seoonOa.

II nostro intolletto sempro si appa^aquanOo veOo tar molto eon poeo; e av-viens Oel Oisoorso eome 0'una mae-eUina, Ia quäle e tanlo piü ammirataquanto von mexxi piocoli in apparenraottion l'artekioe AranOissimi Uni. Ua bre-vita eli' e riposta nel pensiero non puöinseAnarsi: eonviene avor sortito Oallanatura un inMgno oUe tra le OiverseiOoe eUe »li si presentano eloxza Ia piürioea O'iminaxioi, o in partieolar moOoOi quelle elie nell'animo nostro s'iin-primono rapiOamento.

Oiseorrere partitamonto Oi questa dre-vita mentale sarebde malaAevole eO in-Unito ; ma io sono 0' arviso elie oon-sista nel lar si eUe I'intelletto preven-xa il eorso Oella sentenxa, e eon vo-loeitä u^uale a questa ei si mova.

Lli ß^iova Oielriarare l' intenüimentoOel mio Oisoorso eoll'esempio Oi que-

sto vorsv Oi Virgilio olie lio xia oilalo:

Lxorlare aliquis uoslris ex ossilius ultsr.

I.a mente in questo verso preveOe Iamorto Oi OiOone, e Ia Kenerarione eUeIa venüielierä, mentre ei semlna unasenlpliev impreeaxione Oi Oonna Oi-sperata.

I^iinilim vodis romana propkiAo

Visa potens , 8u>>eri, propria baoo sr Oona

(luissent.

/'.Mreicl. bib. VI. ^

tzuesta seatenxa eresee per Ia rapiOitäeolla quäle l' intelletto Oal xotrns v Oalxroprr« seorZe non solamente tutto quel-lo eUe il poela Oiee, ma tutto quvlloanoora ebs puö aecaOere.

IlOir mi parvs ua mormorar Oi liums

Übe soenOs ebiaro giü Oi pistra iu pietra,

UostrauOo I'uberla Oel suo eaeume.

^ v.vxro, /'«r. 6. XX )

IVon voOi tu voll' immaginaxiono a-bonOare ik tonte sulla eima Oella nion-taxna, sebbeue il poeta non lo nomini?

?osois, piü ebs il Oolor, pole il OiZiimo.

PEL, 7m/. k. XXXIll.)

tzui l'animo presa^isco tutti ^li or-rori lt'una morte oaxionata Oalla tame,eke un meOiocre poela avrebbe Oe-soritti, ma vbe l' /viiAbieri tutti rao-eUiuse nel verdo pole.

Vi Ua pure una brevitü ebe OipenOvinteramente Oal pensiero, e all'eMoa-eia Oella quäle nulla torrebbe Io spen-Oervi piü Parole. lXe sia 0' esempio ileoledro Oetto: tÄrsarsM rv7tö?. I-uoanoeon quel suo inxeAno KianOissimo, maintemperante, Ua, per eosi Oire, tor-mentala questa sublime iOea Oa tuttole parli prima Oi abdanOonarla, ma ilIn «so Oelle suv ainpliUea/.ioni non leUa scemata AranOerxa. tzuanOo lo stessoLesare ^riOö: , Lrute, /rtr

mi, Oovea seoter tortemente I' animoOi quel llomano, e quel pensiero moltoOirebde allo spirito, quantunque siKni-Ueato venisse eon maZAior numero Oiparole.

Vi Ua un' altra speeie Oi Urevita eUevione Oal moOo col quäle si oktre al-l' animo Ovgli uOitori un pensiero. Ux.xr. tüoerone nolla sua oraxivus pro l/i-lo-re OioouOo : sr /iMe non grstu aucirro-