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Opere / di G. -B. Niccolini
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478

I.UVllVIl.O 8I'0!!/,V

Pag. 448.

,411a ll 0 Ieo 7 .ua do'orioi sludl io toriii.

Lelsbrs ku Io splendors della corle delNoro; oiroondata dall'illusions cii arlislio lstteraii distinli. Laloomlila , Nsrula ,Ninuriano, paooiolo, i Lalolri, >1 Oorio,la dsooravano. Kramanto alcelliva Nilano:dalurio presedea »I primo oonssrvatorio 6!musica olie si ergssss in lialia; Leonardoloudava la souola «1i piilura, s dipingsva1a Lena cii oui parla I'kuropa. Na sonosempre muie ai tsmpi «lel dispotismo Piellsseienrco oliv dirsUamsnta il progrssso Ma-rale clegli uomini promuovono. />'«-

«rillte cdeüri^.

kag. ivl.

I» allro loeo,

In altra otü imseer dovovi.

Non vi su al moncla uomo piü vano dl4.odovioö i> Noro, oosiodrs >s lodi eallssjuali c>ui Io esalia II suo eonsigliers e a-clulaiore von deldiono semlirare luori diInogo. L inolirs 6a oonsiderarsi, ooms notaII Verri, elre ss 6odovieo II Naro era imusurpalors, Io era grandiosamenio. Lgli,son parols dello stssso Verri, si era sot-Irattv alla marale , ed orasi soelta per giu-dios r>uella lunesia ragions di sialo, diesual prelerire i mislalii illustri all'osouravirlü. ^rl»iiro lra >' imperaivrs e II rs «jiI'ranoia, da rma vipots per moglie al pri-ma , sa passars il rs in lialia. 6a seenadd ei rapprsssnlö su> teatro d'Luropa ölla monaroa assai snperiors alla oondirio-ne d'un semplies duoa di Nilano.

86LN.4 II.

In cpiesia 8cena fra Ilslgiopso 6 i> No-ro si oredera per molli eile I' aulors al>-Iiia oeroaio di lars allnsione ai tempi pre-senii; ma ei si purglrerä cii talo aoonsa,c>uando mosiri oi>s nella sioria da ionda-mento r>usllo ok'egli linge. 6iö dasti, psr-cds I' allalioarsi in provars ods al puetanon si nega invenlar eose dp alla lamasien oonvenianli, s ods l^uesio non solo epermesso, ma necessario, sareddo un farvnla al Iiuon giudioio dei leitori. L notoclie 6"runoeseo 8sorra, ooncloitiero dappri-ma della rspudlrlioa miianeso, la roev annlla volle medosinie armi eollo ^uali ei

l'ave» clifesa. Na non si erecia die nei Ni-lanssi, i c^uali von entusiasmo e nnanimiiaeominoiarono s>ussla repniü'lica, s l'avrsl,-l>ero sosienuta senra la perliclia 6ei oon-6oilisri e il üirurs ciei parlili lasse ianlo6i viliic, cla 6arsi, liendis giunii per sa-ms agli esiremi, volle mani e eoi pieclilegali a 1'ranosseo 8ior?a. ?ur puelli ciellalarions gliil>ellina, i ^uali si proposero climstisro in Iialia 6oll<> 8ior?.a Nilano, co-ms Viialiano Lvrrome» , leocloro Ilossi ,Oiorgio I.ampugnani e6 aliri, volsano clieegli aoeoräasss una liliera coslilurions.

Äorrcc rlr 4/i7a?!o..

x>«A, yA,

L <iuan6o Io 8sorra aooostossi all'inse-lice e strariata oiltii, ginnio a porlanuova,la irovö guaiNala per Lmiirugio Irivulrio,il ipials eogli aliri svoi amiei in un parersooneorcli. non aven6o aneor äeposta l'icieaäslla iideriil, volea die il eonie alenne eon-llidoni , prima äi entrar in Nilano, «1i ssr-bar promeNesse, s i privilsgi 6ei dliacii-ni rispeiiar giurasse, ee. /'/ios-nr-rf, rvr^.lil non volle Io siesso IHanessoo 8lorra mo-sirarsi 6'esssrsi insignarito 6slla I.onil>ar-6ia oolla forra ö eolla violenra, ns clie siere6s8ss 6i esssr sna msnts 6i governarla6a 6espoka ; e per» volle die i snoi sucl-6iti coms voloniariamento a lui 6ati si e-rano salmeny eosi appariva > , oiö andremosirassero puliillioamenis von un con-tratto e strumenio 6i 6e6i7ions , in vigor6sl puale i popoli 6i I^vmliarciia soiio csrtseonciidoni a lui si »ssoggetlavano s il ri-conoseevano per liuea. Il perolie Wan6ogli ca66s in pensiero cli ristakilire le lor-ierre drs clal popolo erano stale atisrra-ts, eereü il cansentimento 6ei suclcliii, volleclre s'inlimassero l'a^unan^e (lalle diverseparrocedie per delilrorare su oiö. II po-polo fu eosi slolto da consentirs d?ei glimettesss c>ussto giogo al oolla, e il volodi esso prvvalso alle ragioni esposie in va-no ai suoi parroocluani dal magnanima 6ior-gio kiatti giureoonsultv milansso. ^ '1'utlooiö al>l)iamo c>uasi lsiteralmento oopiato dalrideila aulore ).

Ni pare di »ver provato dro l'idea d'cin»oostitur.iuno, la cpials Irenasss il polare as-solulo, nou solo era nella menis degli uo-mini di riusll'slä in oui vivaa il proiago-nisla dslla Iregedia; ma pur si lonlo direoarla ad ellelto; I' esempio dsll' Olgiacie del 4,ampugnani, i r>uali ueoisero nelduomo di Nilano il padro di 6iovau 6a-learro, dimoslra oliv negli animi i piü ar-denli viveva il desidario di j>na repui>l>liea.