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RIME DI M. BUONARROTI.
Madrigale LX.
ARGOMENTO.
L’alterezza di costei nel vedersi tanto bellafa parer lui anclie più brutto.
Costei pur si delibra,
Indomita e selvaggia,
Ch’io arda, mora e caggia
Per quel eli’a peso non è pur un’oncia;
E ’l sangue a libra a libraMi svena e sfibra, e’icorpo e l’alma sconcia.Gode ella e si racconciaAl suo fidato specchio,
Ove si vede eguale al paradiso:
E fatta altera, volta a me mi conciaSì stranamente, ch’oltre all’esser vecchio,Mentre seco mi veggio in quel cristallo,Più’l mio difformoper troppa pauraE più fo parer bello il suo bel viso.
Ma pur, benché conquiso,
Godo de’ mìei sembianti il natio fallo ;
E l’esser brutto stimo gran ventura,
S’io vinco a farla bella la natura.