LlONATtDO DA VINCI.
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Una caraffa piena d’acqua con alcunifiori dentro, dove olirà la maravigliadella vivezza, aveva imitalo la rugiadadell’acqua sopra, siche ella pareva piùviva che la vivezza. Ad Antonio Segni,suo amicissimo, fece in su un foglio unNettuno, condotto così di disegno contanta diligenzia, che e’ pareva del luttovivo. Vedevasi il mare turbato ed il carrosuo tirato da cavalli marini con le fan -tasime, Forche ed i noti, ed alcune te-ste di Dei marini bellissime; il qualedisegno fu donato da Fabio suo figliuoloa messer Giovanni Caddi, con questoepigramma :
Pinxit Virgilius Neptunum, pinxit Homerus;
Dum maris undisoni per vada flectit equos.Mente quidem vates illum eonspexit utorque,
Vincius ast oculis; jurequo vincit eos.
Vennegli fantasia di dipignere in unquadro a olio una testa d’una Medusa,con una acconciatura in capo con unoaggruppamento di serpe, la più strana